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Attività legislativa ( come la conosciamo noi)

Non è la cattiveria invocata dal Ministro degl'Interni Maroni, semmai peggio : malafede, confusione, opportunismo che genera provvedimenti dalle ricadute incalcolabili, tra medici delatori, rischio epidemie, badanti divenute fuorilegge, albo dei clochard, ronde e battaglioni, senza che ciò serva a risolvere uno solo dei problemi che ci si propone di affrontare. Il tutto al solo scopo di alimentare la fabbrica dei consensi.
E questo è ancora niente. Dopo la defatigante corvée securitaria, la beffa estrema di scaricare sul Presidente della Repubblica, che altri comportamenti istituzionali, rispetto al decreto che vieta la sospensione dell' alimentazione forzata ai pazienti in stato vegetativo irreversibile, non avrebbe potuto tenere, ogni responsabilità sul caso Englaro. A costo di scatenare una catena di conflitti istituzionali senza precedenti, si procede egualmente con il proposito di licenziare una leggina. Un'esibizione di forza inaudita per il nostro assetto, accompagnata da dichiarazioni minacciose sulla volontà di cambiare la Costituzione e riformare la Giustizia. Una conferenza stampa memorabile disegna il ruolino di marcia. E c'è persino chi benedice loro, le insegne.
A nulla valgono, le difese immunitarie dell'organismo collettivo - Carta, leggi, codici, tribunali, magistratura - tutto vogliono disarmare. E vogliono vincere. Anche se il prezzo è la sopravvivenza in stato vegetativo di una povera creatura, poichè la posta in gioco è ben altra.
I caudatari sono già all'opera sulla carta stampata e in televisione : un paese moderno non può essere oberato da quest'eccesso di contrappesi. Il progresso esige decisionismo. Il decreto dunque è stato trasformato in proposta di Legge da sottoporre all' Aula - o in Commissione, vedremo - per un' approvazione a tamburo battente. Del resto bisogna far presto, non c'è tempo per soluzioni condivise. Favorevoli ? Tot, Contrari ? Tot, Astenuti? Tot. le Camere approvano. Così si fa.
Cosa ci vogliono indurre a sperare con l'avvio di questa corsa contro il tempo ? Che Eluana Englaro muoia prima che il legislatore abbia compiuto l'opera? Bisognerà mantenere i nervi saldi, una delle caratteristiche precipue di questo dibattito dissennato è ritrovarsi, seppur su terreni contrapposti, a condividere con l'interlocutore inimmaginabili livelli di perversione. Questo avviene quando si smarrisce la strada maestra del rispetto delle regole. E delle persone. Ovvero quando si vogliono scardinare equilibri su cui è fondata la democrazia e la convivenza civile. Una china che questo governo, in ogni sua manifestazione, sembra preferire ad ogni altra.
Nell'Illustrazione la Stella della Repubblica, la foto l'ha scattata mrtambourine ed io l'ho parzialmente riprodotta

















Senza il voto dei comunisti, naturalmente,la legge [ Fortuna - Baslini - sul divorzio] non sarebbe mai stata approvata,ma i dirigenti delle Botteghe Oscure, Enrico Berlinguer in testa,erano ancora convinti che la maggioranza del paese ed in particolare i suoi ceti popolari,fossero sostanzialmente indifferenti al problema.Valeva la pena per una questione tutto sommato marginale,andare incontro alla sicura ostilità dei cattolici e della Chiesa? L'interrogativo si propose,in modo quasi drammatico, quattro anni dopo [ cioè nel 1974 ],di fronte alla prova del referendum sul divorzio ,promosso dalle più retrive organizzazioni cattoliche e sostenuto con grande vigore polemico ,da Amintore Fanfani all'epoca segretario della DC .Evitare il Referendum fu per molti mesi la preoccupazione principale delle Botteghe Oscure ,anche a costo di rivedere la legge,anche a costo di escluderne i matrimoni religiosi,a qualunque costo.Si consultarono famosi giuristi,si consultarono alti prelati,alla ricerca di una soluzione possibile....
Di lavoro non si deve più morire.Certo.Ma di lavoro non si dovrebbe nemmeno vivere perchè non c'è estintore carico e norme di sicurezza che tengano..alla quarta ora di straordinario cioè alla dodicesima di servizio, Ferriere , ThyssenKrupp in dismissione, a tirare gl'impianti più che si può , fino a farli scoppiare, ore due del mattino, criminale è il modello produttivo, quello economico e quello sociale. E allora più insultante della retorica è chi appunta l'attenzione sulle Regole che ci sono e sulle quali semmai sorvegliare,spostando il tiro su uno degli effetti , rimuovendo così dalla coscienza la Causa. Adesso arriveranno i risarcimenti e le donazioni (chissà se una volta spente le luci invece, ci scapperà una pensione) perchè questi quattro ragazzi sono morti sul palcoscenico giusto,al momento opportuno ma che ne è delle novecentottanta famiglie alle quali quest'anno il Lavoro ha sottratto un congiunto ?Nell'immagine ,uno di loro , Antonio , con il bambino. Che di cortei e condoglianze oggi proprio non c'è nessuna voglia.
L'articolo 82 della Costituzione recita : 
Aria è la migliore definizione per gli scarsi esiti del G8 : nessuna decisione ,un vago impegno a tagliare i gas serra ma nessun vincolo temporale ne' quantitativo.Aria...per l'appunto, qualcuno ha anche aggiunto fritta...E sia.
Sull'antipolitica - ultimo divertimento in città - bisognerebbe dirla tutta e con coraggio.Prima di innamorarsi di Sarkozy - per esempio, che in quattro e quattr'otto sforna un governo dimezzando i ministri, con donne,esponenti di altra area e tutto , andrebbe ricordato che la Francia è una repubblica presidenziale e Sarko per mettere a punto l'ideale e governativa compagine , al più,si è sentito con i suoi collaboratori più stretti, mica come Prodi che per compiere la medesima operazione, ha avuto da convocare stati generali differenti e litigiosi, con quel che ne è conseguito in termini di marchingegni e spacchettamenti - dunque prima di innamorarsi di Nicolas, si diceva,sarebbe il caso di lasciar spaziare l'analisi ben oltre i costi della politica, tema divenuto improvvisamente di grande attualità e considerato causa dell'allontanamento dei cittadini dalla stessa.Non che il proliferare di scorte, autoblu, residenze istituzionali e casini di caccia, siano questioni da nulla e anche se si ha la sensazione che nel settore si tenda già al gossip (ieri è stato diramato un numero di autoblu spropositato ma poi ci si è accorti che nel novero erano compresi anche i camion dei pompieri) e non si parli mai di rimborsi elettorali, stipendi plurimi e buonuscite a managers che sfamerebbero un villaggio africano per dieci anni.La vera questione è un'altra.In definitiva per ridurre gli sprechi, basterebbe la volontà e una serie di buoni provvedimenti.Sei mesi,forse un anno, basterebbero per vedere Casini valorizzare il bell'argentè, da un parrucchiere di fiducia - shampo, taglio e fatturina, regolando di tasca,mancia ragazzi ! e via come il vento a farsi intervistare dalla tele con un privilegio in meno e un po' di dignità in più. Il motivo per il quale i cittadini si allontanano dalla politica ( ma è più fondata e grave la lettura secondo la quale sia la politica ad essere infinitamente distante dal paese reale) è il riproporsi, anno dopo anno,governo dopo governo delle stesse identiche problematiche senza che nessuno vi ponga rimedio.Per esempio è apparentemente ignoto il motivo per cui Di Pietro e Pecoraro Scanio litighino da ben dieci anni sulla variante di valico appenninica.Ciò significa, non solo che la questione è rimasta inevasa e che gli stessi soggetti che interloquivano due governi fa , sono tornati a ragionare sulla stessa questione ma che nemmeno l'intervallo in cui la destra s'è insediata al governo,ha potuto nulla.Ancora ci trasciniamo, mantenendolo inalterato, il problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania con gran dispiego di mezzi governativi e protezione civile : le tiritere sono sempre le solite ma i sacchetti si accumulano, stagione dopo stagione, tra veti incrociati, impatto ambientale,ecoballe da smaltire senza che i mezzi opportuni siano stati predisposti e malavita ,in un mare di immondizia che suggerisce metafore fin troppo facili.Le difficoltà ci sono, ma pure gli anni di non governo del problema si sono accumulati rendendo via via la situazione sempre più difficile da affrontare.Possibile che non si sia ancora trovata la sintesi tra istanze ambientaliste,discariche e termovalorizzatori?Come viene sbrogliata altrove la matassa?Potrei continuare a oltranza ma bastano questi due esempi per capire che chiunque governi ha il dovere di esercitare il proprio diritto pienamente, senza che i ricatti degli interessi particolari o delle ideologie ne paralizzino l'operato.Prima di togliere il barbiere a Casini, sarebbe il caso di procedere ad una seria riforma elettorale poichè non è Sarkozy che c'innamora ma il sitema politico che gli consente di governare assumendosene la piena responsabilità.Per fare questo, non c'è bisogno di repubbliche presidenziali ne' di cedere a tentazioni autoritarie,basterebbe alzare la soglia di sbarramento a limiti accettabili.Poichè si vuol aver rispetto e dare voce alle minoranze ma non si può più tollerarne, il potere di veto.Nelle more, la casta potrebbe cominciare a privarsi di qualche privilegio aspettando che un'etica rinnovata, imponga una severa cura dimagrante all' intero Apparato a partire dal perfetto quanto inutile bicameralismo, passando per la riforma della Pubblica Amministrazione,sostando quel tanto che basta per razionalizzare le spa a partecipazione pubblica.Se lo facessero saremmo lieti di lasciar loro barbiere e buvette.
Se il modello culturale imperante riduce il lavoro a merce disponibile e di conseguenza considera la risorsa umana come oggetto subordinato, se l'attuale modello di organizzazione del lavoro è concepito da managers e imprenditori sulla scorta del modello culturale di cui sopra, non ci saranno Testi Unici sulla Sicurezza che tengano,poichè il rischio d'infortunio è tutto inscritto in quella sorta di stortura originaria e nel suo non prevedere spazi per la cultura della sicurezza.Penso a tutte le buone leggi che abbiamo, comprese quelle che individuano precise responsabilità in materia di sub-appalti.Penso anche di aver visto difficilmente gl'Ispettori del lavoro verificare, soprattutto in quei cantieri in cui insistono,proprio in virtù del sub-appalto,più imprese, e, manco a dirlo, nelle stesse circostanze, pochi managers preoccuparsi di coordinare l'incrocio di lavoratori e macchinari che operano senza conoscersi, condividendo un medesimo spazio produttivo.L'unica speranza per ovviare alle mutilazioni, agl'infortuni e ai decessi sul lavoro è che il Governo investa quante più risorse possibili in Ispezioni.Se i managers si accorgessero che tra mettere o meno in sicurezza un luogo di lavoro c'è una consistente differenza economica a favore di chi osserva le leggi e vitando così multe e salassi, forse si potrebbe avviare una riflessione sui profitti che non non possono essere fondati esclusivamente sull'intensificazione dei ritmi di lavoro. La fabbrica dei martiri parte da lì.


