venerdì, 08 maggio 2009
18:12

Détruire, dit-lui

gioi

Da una parte la vendetta passa per l'esecuzione a mezzo stampa della moglie ingrata oltre che visionaria e plagiata - quindi instabile e sciocca -  dall'altra la difesa  televisiva del  farfallone amoroso, ingenuo e intruppone,  è affidata a dipendenti fedeli, coordinando le operazioni il legale di famiglia, onore e vanto del Foro di Milano - Milano sì, e non c'è  Lodo, ne' Ricusazione che tengano, la sentenza verrà emessa per competenza territoriale, ironia della sorte, proprio in quelle aule - nonchè Secondo leguleio d'Italia, giacchè il Primo, credo, non abbia ancor finito di vedersela con i servizi sociali.

Il gioco è quello antico - e assai comune -  di delegittimare lei, sottraendo al dibattito gli argomenti più brucianti e pericolosi contenuti nelle sue dichiarazioni - la sfrontatezza senza ritegno del potere che offende tutte, per esempio - e a trasformare l'intera partita nel puntatone di una delle tante Dynasty televisive. Vedi alla voce Una storia di corna . Per il resto si sfrutta il paradosso, l'enormità degli addebiti :

Monomaniacale? Infedele ? Narcisista? Pedofilo? Un uomo così paterno, spontaneo, generoso, affettuoso, galante. Suvvia.

Insomma si parla d'altro come sempre quando c'è di mezzo lui.

Un'occhiata alla stampa rosa - milioni di lettori - di questa settimana - soprattutto quella di proprietà - e il quadro si delinea per quel che è  : Chi  paragona il premier  a Pericle - e intanto  sua moglie giustamente è costretta a diventare Aspasia - Diva e Donna intrattiene i più romantici  con i bei ricordi. Sempre la fine di un amore è. Novella 2000 e Oggi che sono del gruppo RCS, sono meno retorici e lacrimevoli mentre si contendono la palma del cali il silenzio, intanto pubblicano foto ed elenchi di favorite presidenziali nel corso del primo, secondo e terzo mandato.

Ma per tutti sono Veronica e Silvio, come dire : due di noi. Che a ben vedere, nell'ambito degli esercizi d'identificazione, sarebbe il più difficile al mondo. Eppure funziona. Perchè come ci viene ripetuto da commentatori saggi ed avveduti . La metà del paese è come lui, l'altra metà aspira a diventarlo. Comincio a pensare che senza Berlusconi il Paese di cui sopra non sarebbe migliore. Magari con qualche  possibilità in più di migliorare. Migliore però no.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 22 febbraio 2009
07:18

Alla fine ha vinto Maria

Il fatto è che il Festival è come Pasqua e Natale, puoi pure fare l'albero postmoderno o mettere l'uovo in braccio alla sorpresa ma quando arrivano i parenti  a colazione, ti rendi conto che è inutile : la festa comandata è inemendabile, manco la stricnina nella minestra o la sventagliata di kalashnikov al posto del dessert, potrebbero qualcosa Non a caso anche lì funziona la tautologia...Natale è Natale esattamente come  Sanremo è Sanremo

Le modalità festivaliere in genere si alternano : un anno 'o famo strano e quello dopo chiamiamo Pippo Baudo. Una tantum, cioè quando proprio  gli ascolti rischiano il crollo per sopraggiunta saturazione e serve un salvataggio, viene convocato con rullo di tamburi e sei puntate propedeutiche da Vespa, il terzista per eccellenza: Paolo Bonolis. Quello capace di mettere insieme l'avanguardia, il pop, il canto gregoriano  e la romanza, accontentando così più o meno tutti. 

E infatti quest'anno  facevi prima a dire chi mancava e soprattutto cosa,  tra il sesso direttivo - ancorchè senza amore -  nella terza  (o forse quarta?) età, il melting pot, i rifiuti di Napoli,  l'intero pacchetto sicurezza -  ronde escluse - stipato nei refrain di Masini e  Luca che era gay e adesso sta con lei. Roba che se Grillini non gli avesse dato una mano, Povia sarebbe tornato a casa subito, lui e tutta la sua tornata di ta tse bao edificanti.

Gran pigia pigia anche tra cast e ospiti :   Allevi e Bacharach, con gli scrittori famosi che inviano la missiva, gli attori che la leggono, l'étoile,  Mina che canta in contumacia una romanza da tenore, inquietanti reunion del trapassato  remoto, l'ultima rockstar, la penultima rivelazione pop, il più grande batterista, il doppio premio Oscar, gl'indossatori lasagnoni al posto delle vallette sceme, le playmates vitaminizzate e un collegamento col Palazzo di Vetro. 

Persino Benigni in nome della discontinuità ha rinunziato a Dante e all'amore universale per tornare a quel po' di satira politica che le circostanze consentono. Poi legge Wilde, Grillini applaude in piedi prima d'intervenire sulla felicità della coppia omosessuale di lunga durata. Nessuna audacia. Preparate i fazzoletti.

Ovvio che in tutto questo minestrone qualcosa che ti piace, alla fine, la trovi per forza.  Soprattutto se la contropragrammazione Mediaset è stata particolarmente generosa col Festival, mentre si fa strada il sospetto che questo lievissimo calcar la mano sulla kermesse anarco situazionista , serva in realtà a mimetizzare l'inconsistenza delle canzoni in gara.

Tolti Pravo e Tricarico, il resto è un po' convenzionale. Non voglio dire sgradevole, ma insomma, tutta qui la canzone italiana ? Meglio le nuove proposte, si sbattono di più, steccano meno e tra parole e musica riescono ad essere più originali, ma li fanno cantare a notte fonda e tutto si perde.

E poi ci sono loro. Laurenti, spalla ben sincronizzata e Bonolis esponente di spicco della patafisica televisiva, uno che all'ennesima polemica sul  cospicuo cachet, risponde strillando al tentativo di delegittimazione, manco fosse il Quirinale. Signore indiscusso del congiuntivo ben messo e dell'eloquio spropositatamente forbito, parla per ore senza dire niente, però....che dialettica ..chiosa Al Bano, sospirando.

Per l'ultima serata ci siamo superati, abbiamo avuto i metalmeccanici, il presidente albanese sorridente dal palco, il divo Cassel, la divina Lennox, una ricercatrice precaria incinta e la De Filippi in veste di presentatrice. Quest'ultima  a riprova del fatto che quel muro - tra RAI e Mediaset - è stato abbattuto. Parola di Bonolis. Stamo tutti qua. Lui lo annuncia trionfante e a metà del Paese si gela il sangue. Alla fine vince Marco Carta della scuderia di Amici. Anche l'ultima barriera è stata infranta.Volemose bene e tiramo a campà.

L'intento, la missione dell'intero spettacolo insomma, alla fine, ci viene svelato :  sarebbe quello di mostrare, attraverso la musica, il Paese, anticipando così le inevitabili considerazioni del sociologo ritardatario, domani. Ma quel che riesce a venire fuori di prepotenza è solo lo stereotipo,  una macchietta tragicomica più finta e assurda di Papaveri & Papere. Del resto qui da noi, successo o fa rima con eccesso, o non è.

Che s'ha da fà. E pensare che il servizio pubblico potrebbe tranquillamente fregarsene dell'Auditel, lasciando gli altri da soli a scannarsi per gli ascolti. Si avrebbe un po' più di qualità e competizioni meno avvilenti.

Anche se c'è da dire che queste prove ansiogene dello strafare di Bonolis  hanno il pregio di sfuggire spesso di mano e quando accade, regalano momenti esilaranti. Come la modella in body painting che tenta il colpaccio salendo sul palco, ma viene portata via in mezzo a due gendarmi stile Pinocchio,  mentre il bravo presentatore in tuxedo luccicante,  raccomanda Piano per carità...non ha fatto niente, era ...arrivata in pace.

Nella foto Tricarico, subito eliminato

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (14)(popup) | commenti (14)
mercoledì, 10 dicembre 2008
06:35

Question time ( tra suicidio e pc)

Matteo_Salvini

Matteo Salvini, estromesso -  quale offesa ai Diritti  - da Face Book,  luogo virtuale in cui ogni politico che si rispetti ha un account e tramite quello, mantiene vivo il dialogo con le masse - Second Life no, dilaga di meno,  lì, a scanso di figuracce, bisogna conoscere, parlate e scritte,  un paio di lingue e usare con un minimo in più di perizia il pc - ha immediatamente predisposto un'interpellanza parlamentare al Ministro delle Comunicazioni per conoscere più da vicino alcuni numeri di questa realtà. Chiedo quanti italiani risultano iscritti a Facebook, se e quale tipo di controllo risulti al ministero essere effettuato e da parte di chi, dove risultino le sedi operative del social network in questione e chi ne siano i legali rappresentanti, se e quanti siano i casi segnalati di censura e di eliminazione di iscritti, gruppi o altro in rete.

Questione di vitale importanza sul fronte dell'Evoluzione Culturale del Paese. Investire gli uffici del Ministero  delle necessarie ricerche, onde poter consentire al ministro pronta ed esaustiva risposta, deve essere sembrato a Salvini più che  doveroso.

Poi però, nemmeno troppo tra le righe delle dichiarazioni rese ad Affaritaliani.it, si può leggere come Salvini stesso ipotizzi essere alla base dell'estromissione, non una violazione della netiquette, ma un eccesso di interattività.

E dove sarebbe accaduto tutto ciò? Che domande. Ma in Parlamento! La sinistra ha fatto ostruzionismo alla Camera dei Deputati, e ha parlato per cinque ore filate. Le alternative erano il suicidio o il computer. E quindi io sono stato lì, ad ammazzare il tempo, smanettando con la mail e con Facebook. Sono stato collegato un sacco di tempo, e magari avrò fatto troppe robe. Però cavolo, che almeno ti avvisassero.

Inutile ricordare a Salvini che tra suicidio e computer ci andrebbe giusto giusto lo spazio per espletare il compito istituzionalmente assegnatogli : seguire i Lavori. Compresi quelli con i dibattiti meno eccitanti. Ciò, in nome e per conto degli elettori che fiduciosamente hanno votato Lega. Che poi in materia di efficienza e fannullonismo, dimostrano essere sempre i più esigenti.

Come la giri la giri, questa storia può ben figurare nella nota dei  tristi segnali di decadimento. Ma davvero per recuperare notizie come quelle richieste da Salvini c'è bisogno del question time? Se penso alla lentezza con la quale procedono i lavori parlamentari, su ben altre faccende, mi viene voglia di suggerire a certi rappresentanti dei cittadini di migliorare il proprio umore semplicemente cambiando mestiere.

C'erano una volta i presidenti della Camera che governavano l'assemblea muniti di binocolo. Odioso strumento di controllo, si dirà, anche se non precisamente a quella bisogna era destinato. Però funzionava : meno pianisti, meno cappi, meno telefonisti, meno pacchetti del salumiere.  Lo sa Matteo Salvini che nelle Aule di Tribunale sono proibiti i telefonini e che anche il tener aperto il giornale sul banco, in attesa che si celebri il processo, è considerato sconveniente e passibile di reprimenda da parte dei Presidenti?

Anche lì si lavora in nome e per conto di Qualcuno a cui si deve rispetto. Qualcuno che oltretutto quegli operatori di Giustizia, non ha nemmeno eletto.


Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 26 novembre 2008
13:16

Trasgressione a buon mercato

Cayo paloma 3

Qui non si arriva alle siderali distanze che Cacciari pone tra sè e il  Palinsesto -  Isola dei famosi? E che è? -  e qualche puntata del reality a cura della premiata ditta Endemol, la si è pur vista. Abbastanza per farsi un'idea.

Confesso che mi sarebbe piaciuto osservare di più  la Luxuria alle prese con l'abituale clima improbabile e sgangherato dei realities, lei che quando faceva spettacolo, aveva spesso rivisitato  Trash e Kitch in chiave di intelligente ed ironica parodia ( c'è anche una dignitosa filmografia in cui è  interprete) .

Anche per questo mi era spiaciuto il taglio sociopoliticoculturalmilitante che alla vigilia della partenza per l'Honduras, la Vladimir aveva inteso conferire alla sua partecipazione. Era un po' come rinnegare le sue indubbie doti artistiche in favore di un non meglio identificato messaggio politico, in quel caso ritenuto - non si capiva bene  per quale motivo - intrinsecamente più nobile.

Tuttavia, per quel che ho visto del programma e per quel che se ne è scritto, mi sentirei di escludere che la connotazione politica, sia stata al centro dell'essere naufraga tra i naufraghi, di Vladimir . Ma ora che si è aggiudicata il premio, il di lei successo, torna ad assumere la valenza di fenomeno socialmente rilevante.

Le associazioni gay e transgender esultano strillando al cambiamento epocale, Ferrero le offre candidature europee,  e specularmente, i detrattori dichiarano che senza ombra di dubbio, questo è l'ennesimo segnale della morte della sinistra. Come da copione.

Per quel che ne so io,  non è inusuale in questi format che il pubblico prediliga la persona che mostri più intelligenza o buon senso, fu il caso di Lori Del Santo -  una finta tonta con molto più sale in zucca di quanto possa apparire - o di Sergio Múñiz o Walter Nudo, modelli - comportamentali,  oltre che per professione -  che all'interno della dinamica del gioco, avevano dimostrato  una certo senso della misura tanto più marcato quanto più  messo a confronto con le modalità sguaiate ed urlanti del resto della compagnia. 

Credo che però,  nel caso di Luxuria, nemmeno questo tipo di  savoir faire abbia giocato un ruolo centrale nell'acquisizione del consenso. Piuttosto Vladimir,  dal quale ci si attendevano esplosioni, cinguettii e trasgressioni, si è distinta per il suo comportamento del tutto normale.

Il che ha significato sfiorare il moralismo facendo la spia su presunte liaison e corna che  compagni di gioco avrebbero inflitto a rispettivi inconsapevoli partners nella vita, ovvero ingaggiare dispute verbali con Patrizia, contessa De Blanc, sul fatto che l'Italia è una Repubblica e non una Monarchia e che dunque si decida anche lei a cedere un po' delle sue  brioches al popolo , oppure sentenziare sul significato di  espressioni in slang col marito di Ivana Trump,  un giovanotto,  che pur avendo in quel caso ragione, è antipatico e poco televisivo a prescindere.

Insomma Luxuria ha dimostrato in tutto e per tutto di poter essere la concorrente ideale. Votarla in massa deve aver avuto  lo stesso significato  che assume l'amico gay, quello che tutti si vantano di avere ed esibiscono come prova inconfutabile di tolleranza & liberalità.

Salvo poi inorridire e dar battaglia se costui  pretenda la reversibile o l' eventuale intervento chirurgico pagato dalla mutua, mai sia, se vuole adottare un figlio, fulmini e saette se lo desidera avere con l'eterologa nel senso di inseminazione. O più semplicemente se vuol essere libero di indossare l'abbigliamento che crede, che si tratti del gay pride, dell'abito nuziale col velo per andare a sposarsi o del foureau per prendere il the con le biscugine monarchiche , poco interessa.

Luxuria in proposito non  ha dimostrato di sostenere le grandi rivendicazioni della Prima Ora. Così, è divenuto più facilmente il simbolo della trasgressione alla portata di tutti.  Ha convinto e vinto. Di qui però a festeggiare l'avvio di un processo di grande  mutazione sociale, ce ne corre.

Guarda caso, nelle ore in cui Luxuria festeggiava la vittoria, un transessuale veniva assassinato a Roma, mentre qualche giorno prima, alcuni gay, avevano denunciato l'impossibilità di prendere in affitto appartamenti, per i ripetuti dinieghi di padroni di casa. Pretesto addotto : la diversità degli aspiranti inquilini.

Altre storie. Differenti da Vladimir che ha sostenuto di meritare il cospicuo premio per essersi messa in gioco fisicamente, esteticamente, con i capelli bianchi e i difetti fisici. Mediti pure chi questa impresa compie ogni giorno, con l'aggiunta di abilità conquistate a costo di sacrifici, ma senza enfasi ne' medaglie, e per soprattutto per compensi di gran lunga inferiori.

Dice Paolo Ferrero con ardita acrobazia  lessicale che Vladimir Luxuria è un modello antropologico molto positivo . A me sembra solo l'ennesimo personaggio che va ad accomodarsi buon ultimo nel rutilante mondo del similvero, quello in cui vince chi si mette più in evidenza, chi sa farsi valere. Qualcosa che col valere non ha niente in comune. La cultura di riferimento è quella solita : puntare tutto sull'essere diversi, somigliando però il più possibile alla figlia della portiera. Un po' di qua e un po' di là.

Crederci sempre. Arrendersi mai.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
mercoledì, 17 settembre 2008
20:01

Il rintraccio di Svetlana nel Paese dei Balocchi

prost6

Ma quale prostituta pagherà quei 200 euro? È assurdo costruire nuove fattispecie penali quando il processo non si può fare: è impossibile fare processi a extracomunitari irreperibili.

...dice il procuratore capo di Trento Stefano Dragone, nel tentativo di ricondurre al buon senso  la ministra invasata, il sindaco mezzo fascista, i comitati dei residenti che gli si deprezza il bilocale  e tutto il resto della comitiva di onesti cittadini plaudente il decreto antiprostitute. Già perchè uno dei problemi più seri per l'amministrazione della giustizia e che riguarda in particolare gli extracomunitari, è proprio l'identificazione e la reperibilità dei soggetti. Ma questo si sa, è il Governo dei Miracoli e infatti non tarda ad arrivare la secca replica della ministra Carfagna , ovvero di Madame Simonetta Matone,  riconoscibile dal piglio e dal bon ton, in tutto e per tutto  simili a quelli di un wrestler a fine carriera, portatrice sana di jabot maculati, habituée di Vespa e magistrato, nonchè Capo di Gabinetto alle Pari Opportunità : 

Non sono a conoscenza di norme costituzionali che prevedano la valutazione preventiva dei ddl da parte dei magistrati. Saranno le forze dell'ordine a identificare i fermati, poi ci sarà un regolare processo e la condanna sarà eseguita al momento del rintraccio.

Così è nel Paese dei Balocchi . Nel paese reale invece capita che se la polizia ferma Svetlana la Moldava che, come tutte,  declina false generalità, dichiarando, con un pretesto qualsiasi, di essere senza documenti, più che portarla in caserma per impronte digitali e denunciarla, non può. Dopodichè Svetlana si dilegua, mentre il  fascicolo intestato ad un fantasma, comincia il suo  viaggio ai confini della realtà, compiendo  un tragitto che terrà occupati gli uffici di giustizia inutilmente e per anni. Ma a  che servono le sagge osservazioni del dottor Dragone ? I pareri tecnici di coloro i quali ben conoscono le ricadute di certi provvedimenti? La costituzione non lo prevede. Ebbene non resta che allargare le braccia ( o forse incrociarle?) e aspettare a piè fermo i regolari processi . Sempre dopo il rintraccio-ciò. Quando il sistema ti vuol sommergere a tutti i costi, prenderlo per il culo è il minimo che si possa fare.  

Scritto da sedlex in: string of pearls, palazzi di giustizia
commenti: commenti (18)(popup) | commenti (18)
martedì, 15 gennaio 2008
18:24

Con abile mossa...

 Benedetto XVI

....il Romano Pontefice annulla la visita alla Sapienza. Adesso è lui la vittima, l'escluso, l'emarginato dall'integralismo laicista.Incassa solidarietà e complimenti vivissimi ovunque e da domani si ricomincia come prima più di prima...

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (53)(popup) | commenti (53)
martedì, 15 gennaio 2008
17:11

Il futuro deve continuare a passare qui

Sbaglierò, ma un problema più che  col Papa ce l'abbiamo col Magnifico Rettore che l'ha invitato per l'inaugurazione dell'Anno Accademico prevista giovedì prossimo alla Sapienza. C'è senz'altro ancora molto bisogno di ricordare quanto le sconfessioni da parte della Chiesa di Darwin e Galileo, non possano essere  in sintonia con una comunità di studiosi docenti e discenti che con il Sapere e con la Scienza , hanno ben altro rapporto di quello che la Chiesa e  in particolare, questo  Papa indicano.Tuttavia chi, se non il Rettore e il Senato Accademico devono essere garanti di libertà, laicità e democrazia all'interno dell'Ateneo? Da più parti viene rivolto l'invito a lasciare che Benedetto XVI si esprima ,si tratta di voci autorevoli, Adriano Sofri e Dario Fo sono nel novero con circostanziati argomenti, ma se ne possono condividere le ragioni a un solo patto : che nessuna censura venga inflitta a chi è intenzionato giovedì a esprimere dissenso. E allora che si tratti di  Appelli, Striscioni irridenti , petit déjeuner  a base di porchetta sulle scale del Rettorato, contro-lectio magistralis o frocessioni varie, la Radio Vaticana e tutti quelli che storcono il naso , dovrebbe esimersi da inviti ad evitare la gazzarra.La frocessione non entusiasma nemmeno me, ma meno ancora mi piace il Romano Pontefice Conferenziere dentro una libera università. Dopodichè , passata la festa, l'intero Corpo Accademico è bene che apra un confronto con il Rettore : Il futuro è passato qui è il motto della Sapienza.Vorremmo continuare a considerarlo ancora credibile.

(Nell'illustrazione la Minerva , dea della Guerra, della Sapienza, della Perfidia e della Prudenza, in atto di scagliare lancia e urlo di guerra. Si trova al centro del piazzale antistante le facoltà).

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
lunedì, 07 gennaio 2008
15:51

Fare pulizia

Iveco14Dicevano le Black  Panthers : o sei parte del problema o sei parte della soluzione. Non ho dubbi che i giovanotti che hanno sottratto al servizio pubblico quest'autobus per enfatizzare i blocchi alla discarica nei pressi di Pianura , siano parte del problema.Insieme a quelli che incendiano i rifiuti o pagano i rom perchè lo facciano, anche loro sono parte del problema.

Rifiuti18

A questo punto non rimane che scegliere ed è più semplice di quanto sembri . Un movimento che seppur involontariamente si espone a  infiltrazioni da parte  della malavita, qualsiasi diritto rivendichi,deve fare un passo indietro e interrogarsi.Il diritto alla salute o è di tutti o non è .E mentre ci si oppone alla discarica legale,un'intera città galleggia in un mare di rifiuti che certo salutari non sono.Scegliere  da quale parte stare è il nodo : se essere parte del problema o parte della sua risoluzione è la priorità . Dopo, si potrà dare corso ai redde rationem,alle dimissioni,allo scaricabarile e a tutte le considerazioni tecnico politiche del caso.Prima però,bisogna fare pulizia.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
martedì, 04 dicembre 2007
13:12

Fior da fiore ( canto de galera )

Regina Coeli

Sembra che Olindo e Rosa Bazzi dalle rispettive celle del carcere di Como , si  siano compiaciuti dell'arresto del loro esiziale vicino di casa, Azouz Marzouk.

Azouz Marzouk non era stato ancora sottoposto ad interrogatorio di garanzia, quando ha consegnato al suo avvocato una lettera in cui si proclama innocente e chiarisce di aver rifiutato il cibo per motivi suoi.(forse non vuol essere confuso con i detenuti che in questi giorni in tutta Italia , stanno effettuando lo sciopero della fame, probabilmente ignora che di quelli non parla mai nessuno,figuriamoci adesso).La lettera viene letta nella puntata di ieri sera a Matrix.

I genitori di Amanda Knox  sono stati intercettati in parlatorio mentre erano a colloquio con la propria figlia e i relativi testi, recitati da tre attori , resi noti nella puntata di Porta a Porta di ieri sera.

Amanda Knox scrive a Raffaele Sollecito una delicata missiva sul tran tran carcerario.Un paio di giornali s'incaricano di recapitarla anche a noi.

Rudy Hermann Guede detenuto nel carcere di Coblenza , non è ancora arrivato in Italia ma il suo avvocato si è portato avanti con il lavoro : ha già ricostruito i fatti, contestato ogni addebito, confutato le prove e fornito elementi per l'identikit del vero assassino .Tutto durante una puntata di Porta a Porta.

Non mi stupisce oramai  la fuga di notizie, qualunque sia il luogo dal quale avvenga e nemmeno il fatto che da un po' di tempo, quando s'istruisce una causa si pensa più a confortare i Media che i Magistrati, tuttavia mi domando chi mai abbia raccolto le dichiarazioni dei coniugi Bazzi e quale professionalità deontologicamente supportata possa aver ritenuto di qualche utilità sentirne e pubblicarne l'opinione.Nel Blob generale, il processo di Erba che con l'arresto per spaccio di Azouz c'entra come i cavoli a merenda, rischia di venir contaminato dall'episodio in questione. Basta sentire come rompe gl'indugi il direttore di questo giornale per presagire un futuro processuale a base di ma.. Il circo mediatico sta alzando il tiro.Nei programmi d'intrattenimento o approfondimento, si arriva a chiedere  alla gente della strada un giudizio sulla colpevolezza di Alberto Stasi e questa insensatezza ha creato un clima da tribunale popolare alla quale nemmeno gli esperti hanno saputo sottrarsi. Ore di trasmissione per analizzare se la presunta freddezza del giovane indagato era o meno la maschera dietro cui si nascondeva un omicida. Anni di garantismo e civiltà giuridica spazzati via dalla necessità di spolpare l'osso anche quando la notizia segnava il passo. E gli effetti si sono visti nel momento dell'arresto di Stasi, quando la gente, di fronte alle telecamere, ha circondato inveendo contro la macchina che lo portava in carcere. E nessuno che abbia registrato l'iciviltà di quel comportamento.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 22 ottobre 2007
20:55

Cul de Sac (the day after)

Il giorno dopo la manifestazione della sinistra radicale , le posizioni,  come è ovvio,  rimangono invariate.Da una parte il testo del protocollo sul welfare così come è stato votato nella recente consultazione sindacale e dall'altra un pacchetto di 900 emendamenti a stesura dalla sola Unione che comprende le modifiche proposte sia dalla sinistra radicale che dall'ala moderata. Poi ovviamente ci sono anche quelle  dell'Opposizione . Dal  gioco dei (triplici ) veti incrociati e con le votazioni a raffica (emendamento per emendamento, salvo accorpamenti , non sempre fattibili),il protocollo potrebbe uscirne addirittura peggiorato. L'ipotesi non è peregrina, tant'è che questa, attualmente, è una delle più grosse preoccupazioni del sindacato . D'altro canto Rifondazione,incassato il successo della manifestazione,non può tornare a casa senza un risultato, i punti forti, rispetto ai quali non intenderebbe recedere sono : l'abolizione della proroga di un anno dei contratti a termine e quella dello staff leasing. La quadratura di questo cerchio appare a tutt'oggi  impossibile mentre in assenza di eventuali mediazioni  (ma quali?) è credibile  che il governo scivoli proprio sul welfare con i risultati che si possono immaginare : di un nulla di fatto  per il pacchetto e conseguente ritorno al voto. E' vero che Napolitano scioglierebbe le camere solo se costretto .Ma in questo gioco perverso ed incontrollato, potrebbero insorgere elementi tali da giustificare la decisione . Se così fosse, si sarebbe ascoltato il popolo, almeno quella parte che nella fine di Prodi ha visto l'unica soluzione utile. A fare cosa, non è dato sapere.Ce lo spiegheranno poi. Continua la condanna :  senza alcuni ( sinistra e moderati), non si vince e con quegli stessi , non si governa.Indirizzare  le aspettative è diventato a questo punto, una delle cose più difficili .

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, 20 ottobre 2007
20:09

Il nuovo che (c') è avanzato

manifesta11
Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (7)(popup) | commenti (7)
domenica, 12 agosto 2007
05:05

La febbre dell'oro

"In un mondo moderno di carta moneta e finanza non c’è alternativa ad una moneta governata, che lo si voglia o no; la convertibilità con l’oro non modifica il fatto che il valore dell’oro in sé dipende dalla politica delle Banche Centrali. … In definitiva, il gold standard non è che una barbara reliquia.” John Maynard Keynes

A dirla tutta,  l'oro è un metallo abbastanza inutile. La maggior parte della produzione   (stimata in circa 140 mila tonnellate) è custodita nei forzieri delle banche centrali. Solo una piccola parte (10 mila tonnellate) è nelle mani dei privati che lo ritengono il bene rifugio per eccellenza.
Nonostante ciò, l'idea della riserva aurea, continua ad esercitare un notevole appeal ed è bastato che l'ipotesi di una eventuale vendita di parte dell'oro custodito nei sotterranei di palazzo Koch, inducesse  il premier a dichiarare opportuno il discuterne, che la bagarre sulla dismissione del patrimonio ( così è stata definita l'operazione) si scatenasse sfiorando in alcuni casi il ridicolo a suon di buon padre di famiglia ( è il termine con il quale ancora si definisce l'amministratore saggio ed oculato).Germania, Francia, Olanda ,Svizzera, Gran Bretagna hanno venduto il loro oro senza  gli ampi dibattiti e le boutade di casa nostra (l'opposizione si è prodotta in una serie di gag da vero avanspettacolo) e senza che Bruxelles avesse nulla a che ridire. Pertanto in teoria, non ci sarebbe nulla di stravagante se il governo decidesse la vendita per ridurre il debito pubblico o per  altri altri nobili scopi - welfare, sviluppo - emersi in questi giorni.Il nodo magari sarebbe un altro e cioè che il ridimensionamento del debito si dovrebbe affrontare in primis con l'impegno ad una serie di tagli alla spesa pubblica, del che, non v'è traccia nell'ultimo documento di programmazione economica e finanziaria (anche se il Governo si è impegnato a correggere il tiro a settembre).Se così non fosse, la vendita dell'oro ridurrebbe il debito solo virtualmente spostando di qualche tempo il momento della resa dei conti.Finchè la spesa pubblica continuerà a correre non ci saranno misure vincenti.Prima si ricostituisca l'avanzo primario azzerato dai fantasisti Tremonti & Berlusconi e in parte ricostituito da un recente incremento delle entrate e poi si rimetta in discussione la vendita della barbara reliquia.

Nell'illustrazione : Il salone dorato di Palazzo Koch a Roma

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
sabato, 04 agosto 2007
15:15

A proposito di quei signori

I conti tornano se alla prevedibile iscrizione nel registro degl'indagati per cessione di stupefacenti (i racconti degl'interessati sono in contraddizione) si aggiunge l'omissione di soccorso.Un fatto questo che, tirando fuori l'episodio dall'ambito  della storiella con la quale darsi di gomito tra Montecitorio, le palestre,le saune e i ristoranti di onorevole frequentazione,  lo destina direttamente a quello del codice penale.

Tanto è stato pronto il deputato ad autoaccusarsi,a dimettersi  a rilasciare dichiarazioni, quanto ha esitato al momento di prestare aiuto ad una persona che stava male. Così nell'incertezza, si è tolto dagl'impicci chiamando il Concierge. E la signora è finita nell' accettazione di un ospedale a poche centinaia di metri, scaricata come una cosa ingombrante e fastidiosa.

E' molto difficile mettere le mani in questa vicenda epurando rabbia e  moralismo dal contesto ed il motivo è piuttosto semplice. Noi siamo giustamente arrabbiati con Mele ed il suo partito che si sono opposti al riconoscimento delle coppie di fatto ( lo stesso vale per tutti i temi impropriamente detti sensibili ) adducendo motivazioni non politiche ma di ordine morale e religioso.

Così oggi, per contestare politicamente il suo pensiero , mostriamo l'ipocrisia di un comportamento mettendone in luce le contraddizioni. E' un grave errore .Rischiamo cioè di scendere,trascinati da forza d'inerzia, sul medesimo terreno che la parte politica di Mele  adotta . Potenza di un avversario  tanto più forte di quello che sembra.

Il compito di un eletto è registrare le istanze della società che cambia e regolarne l'andamento per evitare storture,ingiustizie,dilagare incontrollato di fenomeni che generano illeciti .Questa è l'inadempienza grave di Mele, non l'inosservanza ad una Morale che non ha niente a che vedere con la Legge ne' con la Politica e che per certi versi non è nemmeno condivisa.Non essendo poi Mele una figura istituzionale, rappresenta tutti coloro che hanno votato il suo partito in quel determinato collegio , è a loro semmai che deve risposte in ordine alla coerenza.

Ciò che avviene tra adulti consensienti, per quanto faccia  inorridire sotto il profilo del mercimonio o d'altro, è un  problema che riguarda esclusivamente gl'interessati. Si sta facendo una po' di confusione tra etica e morale  a tutto vantaggio di una concezione  che vorrebbe i deputati  irreprensibili o portatori sani di comportamenti esemplari.Quali siano poi questi comportamenti  e chi  stabilisce a quale Morale debbano essere improntati,non è dato sapere.

A chi interessò  la verità sulla morte di  Wilma Montesi ? A nessuno,tantomeno ai politici che fecero a gara per buttarsi addosso la croce dell'immoralità e poi si precipitarono a insabbiare il tutto.Qui a distanza di più di cinquant'anni rischiamo di stigmatizzare la seratina dell'onorevole e di tralasciare le vere manchevolezze.Soprattutto, nelle pieghe di questi episodi che tanto ci fanno discorrere con abbondanza di aggettivazioni ed offese (naturalmente alle signore ) si svuotano di significato, l'istituto delle dimissioni che è divenuto un omnibus autoassolutorio (così non dovrebbe essere)e quello della Rappresentanza (grande lapsus collettivo per cui tutti si sentono in dovere di reclamare coerenza).Infine ho il vago sospetto che l'onorevole, libero di cenare in ristoranti presunti ottimi,prenotare suites , chiamare Concierge,fare regalini,ci piaccia più di quanto non siamo disposti ad ammettere.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 30 luglio 2007
10:31

Stile fine di ogni decennio

via venetoInutile scomodare Jankso,  più che Vizi privati e pubbliche virtù,  questa potrebbe essere catalogata come La tragedia di un uomo ridicolo,  anche se nella fattispecie, il film di Bertolucci tornerebbe utile solo per il titolo. In entrambi i contesti tuttavia, l'aura tragica dei personaggi, ne esplicita la motivazione interiore, determinandone  la grandezza.Qui  siamo alla Realtà che corre dietro alla propria Rappresentazione e l'aura è andata a farsi friggere insieme al senso della misura. Ricapitolando   :  Il ristorante è quello in auge alla fine dei 90th, l'hotel lo è stato alla fine dei 50th e il tipo di convegno, compreso epilogo di corsa all'ospedale, andava per la maggiore alla fine dei 70th, l'intera cornice ,tra fasto  e tragressioni a tassametro, rievoca gli 80th .Se non ci fosse a casa, una donna in procinto di partorire, l'episodio non meriterebbe nemmeno di essere menzionato.Anche lei, purtroppo, fa parte della messinscena  e tra tutti, è il personaggio più indifeso.Signora,salti fuori dalla gravitazione universale,non conceda l'happy end ,faccia nascere il bambino e poi assesti a questo cafone un bel calcio nel sedere.Riabiliti questa pellicola con un atto di coraggio.Chiunque lei sia,merita di più di un marito insensibile che oltretutto pare il compendio dei più brutti film mai prodotti in questo paese.

Nell'illustrazione Via Veneto

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
mercoledì, 25 luglio 2007
12:00

Spiacenti ma....

canalisSpiace ammetterlo ma Adrian Michaels ha ragione quando dice che in Italia c'è una stretta relazione tra la maggioranza di seni esposti dai mezzi di comunicazione e la minoranza di donne dirigenti o ministre o parlamentari.Dimentica però che il pervicace attaccamento ai ruoli istituzionali (ci sono politici che stazionano al timone dai dì della Costituente), è un problema ulteriore che le donne di questo paese devono affrontare rispetto alle loro omologhe all'estero, le quali - fortunate loro - se la devono vedere al  massimo con il comune  (e internazionale) sciovinismo.Inutile dunque che lo stesso Michaels sancisca sul Financial Times, il fatto che in Italia si è tradito il femminismo. L'ingresso delle donne in politica comporta necessariamente il farsi da parte degli uomini,per ottenere questo, non sono sufficienti  le pur dirompenti  battaglie femminili, ne' i proclami di buona volontà maschile : servono regole, riforme e un nuovo modo d'intendere la rappresentanza e la politica.Passando poi a temi solo apparentemente più leggeri ma invariabilmente legati alla mercificazione, cioè all'utilizzo del corpo femminile fin per la vendita dei fertilizzanti in agricoltura,non si può davvero pretendere che dopo aver (faticosamente) mostrato al mondo i termini del problema,le donne si facciano anche carico del ruolo di cani da guardia , a questo punto, della pubblica morale.Pertanto, invece di chiedersi dove siano finite le femministe ogni qualvolta una giovane  mostra sui cartelloni le sue grazie, qualcuno si ponga il problema degli uomini, che saranno pure diventati taaanto bravini a cambiare il pannolino e a fare i lavori di casa, rispettosissimi del microcosmo femmile fatto di mogli, figlie,amiche,mamme, colleghe e nonne (sempre a patto che non gli rompano le palle ) che gli gira intorno ma sono rimasti in fin dei conti egualmente maschilisti.Provate a metterne insieme su di un divano, dai due in su e ad ascoltarne segretamente i discorsi,  sentirete che liberalità di argomenti,che eloquio e che esame accurato di parti anatomiche.No allupati No culi. Trattasi di senso comune prima ancora che di regola di mercato.Dunque il seno della Canalis che tanta preoccupazione desta al Financial Times, obbedisce all'immaginario maschile corrente.Qualcuno, a partire dalle menti più illuminate del proprio genere , chiede mai agli uomini di cambiare? Sta a vedere allora che la colpa è di Elisabetta o delle femministe che non fanno più le vigilantes .Aver consegnato alla società una generazione di Figlie, putative o naturali, che aspirando alla propria indipendenza economica prima ancora che al matrimonio, ne hanno scardinato le regole, è stato un traguardo importante, qui da noi.Il resto del percorso è un problema delle donne e degli uomini di questo paese.Poichè le conquiste strappate a fatica dalle donne, costituiscono un beneficio per l'intera società.Se gli uomini non si fanno carico insieme alle donne, del prosieguo, alle femministe non rimarrà che dire : Meglio Velina che Mogliettina.Date loro torto...

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (17)(popup) | commenti (17)
lunedì, 16 luglio 2007
14:22

Il nuovo conio (che arretra)

Rutelli Dirò forse una banalità, ma pare proprio che al Manifesto dei Coraggiosi - primo firmatario Francesco Rutelli  vice premier, nella qualità, quindi con tutte le responsabilità che il caso impone - manchi il requisito fondamentale, cioè il coraggio. Il Manifesto che è di pieno appoggio alla candidatura Veltroni, è articolato in sette punti corrispondenti ad altrettante aree da riformare: ambiente,etica pubblica,potere d'acquisto,giovani,esteri,imprese,servizi alle persone.Il percorso volto all'ottenimento di queste coraggiose riforme, dovrebbe essere contrassegnato dalla costruzione di alleanze fin qui inedite . In soldoni :se Rifondazione comunista e la sinistra radicale in genere, continueranno ad esercitare il proprio potere di veto, il Pd, dovrà proporre un’alleanza di centrosinistra di nuovo conio, per non riconsegnare l’Italia alle destre ma soprattutto per non essere imprigionato dal minoritarismo e dal conservatorismo di sinistra né dalla paralisi delle decisioni. Si tratta, ovviamente, di una tesi legittima che scaturisce dalle difficili  e deludenti vicissitudini della coalizione ma che comunque non tiene conto che una riforma elettorale ben congegnata già potrebbe impedire il reiterarsi di simili fenomeni. Peccato che con questo bel po' di programma, Rutelli non si candidi a sfidare Veltroni alle primarie ma in qualche modo cerchi di ipotecarne il progetto politico . Intanto non è dato sapere se Veltroni sia d'accordo o meno con la strategia disegnata da  Rutelli e poi perchè -  e qui sappiamo bene come la pensa Veltroni -  dai sette punti, brillano per assenza i temi dei diritti e della laicità e poichè se in materia di politica estera,finanziaria,pensionistica e del welfare in genere, si è sofferto parecchio  a trovare la sintesi che consentisse di licenziare i relativi provvedimenti,altrettanto è accaduto per le unioni civili ad opera del cotè Rutelliano.Con la differenza che la sintesi faticosamente trovata dalle ministre Pollastrini e Bindi,è stata osteggiata fino a non poter vedere la luce per i veti incrociati,le sponde e i giochi di carambola interni, per non parlare delle palle incatenate provenienti dalla curia.Il problema del potere d'interdizione è dunque assolutamente speculare.Rutelli se ne faccia una ragione.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (22)(popup) | commenti (22)
lunedì, 09 luglio 2007
12:05

ma fate il vostro lavoro...

live earth

Quale vecchio arnese sia oramai la televisione, lo ha dimostrato, se ce ne fosse stato ulteriore  bisogno, il Live Earth , trasmesso integralmente da Internet,  mentre, la  TV  si è limitata al consueto salottino pastello,  con avvicendamento no stop di personaggi e personaggini a commentare selezioni d'immagini del concerto, in lieve differita . Altri ferri vecchi li ha esibiti la carta stampata, destinando ampio spazio non tanto alle polemiche a carattere scientifico (ben vengano ) quanto al gossip più rimasticato, come se le fragole fuori stagione di  Madonna  o l'illuminazione a giorno della villa di Al Gore ,sempre che ciò risponda a verità, fossero irrinunziabili ghiottonerie per i lettori o togliessero qualcosa alla bontà del messaggio di cui sono entrambi testimonial. Sono ipocriti Sting, I Genesis, Shakira? E i Foo Fighters erano lì a rimpolpare il loro conto in banca  o a diffondere metodi quali la raccolta differenziata ? Non ce ne può importar di meno. Alla  incredibile visibilità delle Star , viene affidato un messaggio contro il modello sociale dello sperpero,il problema della coerenza, ove mai ce ne fosse uno, non si può giocare sulle lampadine di casa Le Bon, ne' in nome della purezza, si può invitare sul palco Maria Rossi che va a piedi e ha montato il fotovoltaico, pretendendo che il suo esempio sia perseguito con entusiasmo fino a Shangai .O meglio si potrebbe ...se l'intero sistema della comunicazione fosse strutturato altrimenti. Mi pare un po' tardi per preoccuparsene però .E non è certo tutta colpa del pubblico becerone dai gusti nazionalpopolari se Enrique Iglesias fa più ascolto di un Tizio Qualsiasi. Quel che servirebbe invece, è un po' più di Buona Informazione, a meno che non si creda davvero che il petrolio duri in eterno e che nostro stile di vita ci conduca in qualche direzione .Ma perchè parte dei giornalisti non fa il proprio lavoro senza tante storie, riferendo fatti che abbiano la dignità della notizia?Perchè il moralismo e la dietrologia impazzano spacciati per Controinformazione? Un concerto è un concerto, non è una Seduta Plenaria del Consiglio di Sicurezza e gli Stadi non sono i Palazzi di Vetro. Parliamo di un megaspot a base di musica, uno dei mezzi più socializzanti che esistano, diffusa dagli strumenti della globalizzazione. Per far arrivare a tutti un invito tra i più importanti : la salvezza dell'aria ,dell'acqua e della terra dipendono anche dai nostri comportamenti. Answer the call. Scusate se è poco.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, 01 luglio 2007
11:46

Brevi ( ma intense )

cassazione 2

Dumas e Zola : Corona che ironizza via Matrix, con il Ministro delle Infrastrutture che a sua volta coglie l'occasione per impartire spiegoni procedurali, non è stato un bel vedere, come la settimana scorsa non era stato edificante ascoltare dalla viva voce di Ricucci, le peripezie del soi disant self made men che, con accurato dispiego di specifica terminologia - flottante, cash etc - ha illustrato a tutti quelli che sudano per ottenere un mutuo consultando con poco esito, il depliant dell'istituto di credito, quanto in fondo sia semplice costruire un discreto patrimonio immobiliare disponendo semplicemente di una faccia che ispira fiducia, qualche amico influente e i soldi delle banche.In entrambi i casi, quello che probabilmente stride, è la naturalezza con la quale la narrazione si dipana lasciando intravedere scorrettezze e  ipotesi di reato più o meno ogni tre secondi .Lì cinquantamila euro erogati senza fattura, qui un vago sentore di inside trading e poi ancora : ricatti che assurgono a ragione sociale di improbabili attività commerciali, vite che procedono a filo di codice tra un consiglio d'amministrazione, un salotto, una discoteca e - mi raccomando -  il boudoir. Così, come se tutto fosse regolare, pulito, fin banale. Insomma gli stravaganti, quelli che non hanno capito come si vive, i maleinformati, sono gli spettatori  ai quali, nel finale, vengono somministrate anche le dichiarazioni d'intenti : sputtanare i magistrati e chissà quant'altri, continuare a svolgere le reciproche professioni, recuperare i capitali sequestrati, riconquistare le mogli che giustamente , tra protervia, avvocati, arresti,  visite ai reclusi e sovraeccitazioni mediatiche ,hanno chiesto la separazione . Edmondo Dantes è tornato e qualcuno già pensa di rispolverare l'affare Dreyfus.

Accadde domani : Walter Veltroni  non è ancora il leader del Partito Democratico (ancora da fondare), tantomeno il Presidente del Consiglio (ancora da eleggere). Eppure se ne parla e se ne scrive come se questi due trascurabili eventi fossero già realtà.Tant'è che il discorso di Torino, ha sostituito  il Programma di Governo e nella confusione, qualcuno già si è apprestato a chiedere che intenzioni abbia il Virtual Leader, sulle pensioni  e come intenda regolarsi con il cotè radicale della coalizione. Questioni che, ove mai Veltroni fosse eletto, prima ad una carica e poi all'altra,si auspicherebbero, almeno per quell'epoca, evase. I passaggi democratici,insomma le consultazioni, vengono in entrambi i casi, forse non del tutto inconsciamente,rimossi.La tanto temuta reazione plebiscitaria, si invera pertanto nelle spericolatezze mediatiche, nelle fughe in avanti della stampa  sollecita , denigratoria o celebrativa che sia.Suvvia, lasciateci dire la nostra, magari dopo aver interrogato il candidato e noi stessi , senza mediazioni, possibilmente sui progetti e non sull'Esistente . E' possibile che sarà lui l'Eletto ma in questi casi, i confronti con altre candidature  rappresentano un percorso necessario ed istruttivo ed infine la Cognizione di Causa non è un elemento da poco nelle scelte.

Masaniello è tornato : Spero vivamente che Beppe Grillo si decida a entrare in politica, spero che sia a  lui affidata la Presidenza di una Commissione Importante: Giustizia? Affari Sociali? Riforma della Pubblica Amministrazione ? . O qualcosa del genere . Il suo essere epigono, non tanto dell'antipolitica  ma  della pre-politica, ha effetti deleteri sulla mia capacità di criticare classi dirigenti  e  malcostume.Quando sento lui blaterare di eletti - dipendenti del popolo e, ultima in ordine di tempo, dell'organizzazione di un  V -Day - giornata del Vaffanculo, penso al ritorno in grande stile di Cirino Pomicino e di De Mita come unica ancora di salvezza.La delegittimazione della politica è una china più perversa dei comitati d'affari,delle tangenti e delle connessioni con i Poteri Forti . L'unica maniera per liberarsi dell'Arruffapopoli è che anch'egli si decida a scendere in campo e a provare l'ebbrezza dell'Assunzione di Responsabilità.Sarà poi cura dei cittadini reperire per lui,secondo lo stile già noto, le definizioni più acconce,più colorite e più offensive. Materiale ce ne sarebbe da vendere.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (13)(popup) | commenti (13)
mercoledì, 20 giugno 2007
11:23

Altra Pazienza (Identità di genere)

 

transpride

 
Al contrario dell'omosessuale o della lesbica,la persona che si accorge di essere psicologicamente difforme dal proprio sesso, non conosce soltanto sofferenze derivanti dalla transfobia .Scoprire di avere un corpo che non si desidera è una sofferenza in sè  che può risolversi solo in una società che offre  la possibilità di esprimersi nel genere sentito.Di qui il cartello su in alto.Perchè è bene si sappia che,a meno di condizioni culturali ed economiche privilegiate,il quotidiano e le prospettive di queste persone sono riposti  esclusivamente  nella prostituzione.Non sono riuscita a catturare l'immagine di un altro cartello che recitava " Voglio fare la cassiera alla Coop" nell'obiettivo davvero minimale della rivendicazione indossata su foureu  con  paillettes rosse,la sintesi di una condizione.Cambiare possiamo, a patto di interrogare oltre che scienza, conoscenza,politica ed etica i nostri sentimenti di  umana solidarietà.Certo la società è incattivita, i poveri fanno la guerra a quelli ancora più poveri con l'unico tangibile risultato di  aumentare le Povertà e rafforzare i Poteri.Si può decidere di non rimuovere il Pregiudizio banalizzandone la portata,mascherandolo da Dubbio o da Distinguo,  autoassolvendosene col pretesto dell'istinto  naturale .Non c'è niente di naturale negli ostacoli che opponiamo alla conoscenza.Non c'è niente di naturale in una società che non accoglie i cittadini mettendone a profitto le capacità.Le (non) conclusioni le lasciamo a Mirella Izzo, col suo bel linguaggio :

 

Non vi sono conclusioni davvero tali quando si parla della cultura e della sottocultura umana.
Il tentativo non è quindi quello di definire "una volta per tutte" le differenze, le affinità, le conseguenze, le opportunità riguardo l'omosessualità e la transessualità. Credo però che qualsiasi azione politica, perché abbia una base ideale, deve necessariamente fondarsi su dei presupposti di comprensione profonda dei fenomeni che ci riguardano.
Transfobia, omofobia, genderismo, eterosessismo, sessismo, maschilismo sono parole che portano significati molto pesanti e che possono essere usati a sproposito se non si indaga sulle similitudini e differenze, sulle cause e sulle possibili vie d'uscita. Se non si affronta con mente sgombra da pregiudizi i pregiudizi che ci affliggono così pesantemente.
Il tentativo è quello di sgombrare un poco il cielo dalle nuvole, senza pretendere di ottenere il sereno della verità assoluta
.

Mirella Izzo presidente di Crisalide Azione Trans

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (14)(popup) | commenti (14)
martedì, 19 giugno 2007
20:41

Santa Pazienza (carcerati,finocchi e negri)

In principio fu  Claudio Poverini con una torrenziale  lettera a Corrado Augias (Repubblica). Poi venne  il turno del sindacalista ex-Fiom che in distinta circostanza (Manifesto) - confessò a Fabio Mussi   -  Non vi seguo più, vi occupate solo di carcerati, finocchi e negri -  seguito a ruota  dalla "democratica cattolica con passato femminista e comunista" (Espresso) addolorata della personale inclinazione xenofoba, fino ad arrivare  all'elettore ds che ha deciso di partecipare alle ronde notturne di "azione giovani" (La Stampa). Ora è vero che come dicevano Tognazzi - Monicelli in Romanzo Popolare, dobbiamo essere democratici tolleranti e del duemila e che in tale contesto, è bene offrire ai compagni che sbagliano, ogni conforto dialettico,grammaticale e stilistico ma è possibile mai che tra un dibbbbattito un'autocritica ,una spiegazione,una annotazione storico sociologica e un programma di governo delle città, non ci sia nessuno, ma proprio nessuno che  dica loro " ti stai comportando come un imbecille?" Nessuno che sommessamente suggerisca a questi aderenti alla sinistra con tentazione razzistica, di fare i conti con i propri istinti più bassi, senza passare per le vie brevi?Andiamo, il problema è di grande serietà e proprio per questo merita sia affrontato col massimo del rispetto e dei piedi di piombo,rammentando sempre che tra l' insofferenza xenofoba esibita con civetteria  (invece che con vergogna) e gli squadroni per ripulire i quartieri con o senza cappuccio bianco,il passo è davvero breve.

 

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 14 giugno 2007
18:03

La ronde

emblema_attivoBerlusconi vuole incontrare  Napolitano per reclamare nuove elezioni.E anche  se, per sua stessa ammissione, non ricorrono condizioni per lo scioglimento delle camere e la maggioranza c'è,fa niente.Il popolo sovrano vuol votare - dice  - e da Napolitano mi aspetto di conoscere quali interventi fare per reagire a quanto succede.

Giorgio Napolitano raccomanda che sia presto varata la riforma della Giustizia   e viene immantinente bacchettato dall'ex Guardasigilli Castelli titolare, con il precedente governo, oltre che del dicastero, di provvedimenti liberticidi,discutibili e ad personam. Passi sciogliere le camere ove non ne sussista la necessità ma sollecitare il Parlamento a legiferare per ovviare ad una grave emergenza, è un'insopportabile violazione dell'autonomia delle istituzioni, prerogativa alla quale la Lega  ha sempre dimostrato grande attaccamento.

La Lega interrompe i lavori della Camera con sventolii di quotidiani e occupazione da parte dei propri esponenti dei  banchi del governo.Due sono i messaggi che con questo gesto s'intendono far pervenire alla  nazione uno è "Fuori dalle balle" riferito al governo Prodi l'altro concerne il metodo da adottarsi : la rissa e il linciaggio.

Guido Bertolaso rischia davvero il linciaggio ad Ariano Irpino, dove si è recato per conferire con la locale popolazione sulla riapertura dello sversatoio. Esponenti del solito movimento per  il Trasferimento della Monnezza Altrove, dopo aver preso a calci l'auto del commissario, hanno proclamato niente ci fermerà! (cumuli davanti alla porta di casa,a parte)

La Rappresentazione della Crisi che i pochi episodi citati esprimono,si potrebbe riassumere così : Non importa tanto la coerenza o la logicità di quel che si dice o si fa ,purchè si dica o si faccia e possibilmente ci si garantisca una permanenza sui giornali e in tv di almeno giorni tre.Che sia il popolo inferocito con le picche o il capo dell'opposizione poco conta.Quando tutto diventa lecito, sono le Istituzioni a rischiare.Quel che potrebbe accadere al governo Prodi, è solo robetta.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (18)(popup) | commenti (18)
domenica, 10 giugno 2007
05:54

No war - No Bush - No scemi

George Bush 4

Fortunatamente l'azione di questo contingente di decerebrati non ha coinvolto, nemmeno dal punto di vista emotivo, il corteo, gli ultimi cordoni del quale, entravano in Piazza Navona quando un "commando" s'è staccato per sbertucciare con lancio di oggetti un reparto di poliziotti,prendere a calci la vetrina di una banca,scrivere qualcosa sulla statua di Marco Minghetti .Mezz'ora in tutto per una breve carica ,il lancio di un paio di lacrimogeni, nove feriti lievi e qualche fermo poi divenuto arresto .Un ' impresa praticamente irrilevante a fronte del comportamento responsabile  tenuto per tutto il percorso dal grosso dei manifestanti e dagli organizzatori concretamente impegnati ad evitare gli scontri.Più complessa la vicenda di Piazza del Popolo con la rimozione dello striscione pro Talebani per l'autodeterminazione dei popoli del movimento di Massimo Fini  ad opera della polizia, su segnalazione di uno strabiliato servizio d'ordine.La presenza di Cossiga al tavolino di uno dei bar della piazza, ha contribuito a fornire quel tocco di surreale del quale,tuttavia, non si sentiva particolare bisogno.La scelta di scindere la protesta in due distinte iniziative si è rivelata fallimentare.La spola tra le piazze rivelava presenze dei No dal Molin, della Fiom,degli statunitensi contrari a Bush in entrambi i contesti.La sinistra che non trova la sintesi continua a  mietere disastri : da una parte il vuoto e dall'altra una conclusione in termini di scontri indesiderati.Contro Bush, si poteva far di meglio.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, 05 giugno 2007
08:35

Teorema

QuirinaleUn cognome così, pare fatto per mandare in sollucchero i titolisti che invero non si sono lasciati sfuggire l'occasione. Ed ecco che la vicenda del generale, soi disant sempre agli ordini (del capo dell'opposizione) e sempre in favore di camera, tracima anche dalle pagine dei giornali tra un Caso, un Rifiuto un' Unità..tutta roba definita,in questi giorni, Speciale .Si dovrebbe sorridere e invece di sdrammatizzare non è aria e, se l'ipotesi del complotto e del ritorno della P2 argomentata da Repubblica domenica scorsa, può sembrare inverosibilmente fantasiosa ,di sicuro tutta la vicenda sembra far parte di un disegno architettato dal  Principe ovvero da uno dei condottieri del taoista Arte della Guerra.Si scredita il Ministro delle Finanze, Archetipo della Persecuzione - il bersaglio più facile,l'uomo più inviso a coloro che si ostinano a pensare che in un paese con i conti in disordine,si possa andare tranquillamente avanti cone meno tasse di quelle scritte in Finanziaria e agli evasori - si colpisce il Governo di cui quel Ministro è esponente,il maggior partito che lo sostiene , si chiede al Capo dello Stato un intervento che istituzionalmente si sa già, non potrebbe in alcun modo,fornire.Si utilizzano infine  i giornali e le televisioni di famiglia per pubblicare oltre che il pubblicabile,le interviste rivelatrici, gli articoli e gli elzeviri che, tra l'anatema e l'oscuro presagio,completano l'opera.Tutto questo mentre dalle urne non è emersa la spallata nella quale si era sperato,gl'interessi corporativi tornano alla ribalta tramite le relative proteste dei titolari e la Lega ,rinfrancata dai risultati delle amministrative, torna a Pontida a sollecitare il popol suo.Il ritorno del Figliol Prodigo,a questo punto diventa d'uopo e infatti Casini non si fa attendere con il suo bagaglio di preoccupazioni e ipotesi ricostituenti il Centro. Grande è la confusione sotto il cielo,la situazione è dunque eccellente.Speriamo che il teorema del generale ribelle e del governo alle corde sia solo un espediente per tornare dalla ggggente, cioè nuovamente alle urne sfruttando l'ondata emotiva, il  bilancio del resto è quasi risanato,accenni di crescita s'intravedono,perchè attendere oltre?.Non fa una piega.Si parlava di antipolitica tempo addietro, legando il concetto a quello degli sprechi della politica.Qui invece siamo ad un esplosione di effetti collaterali, data da confusione soprattutto sul ruolo delle istituzioni. - Può un generale?Può un ministro?Può la magistratura,può il Capo dello Stato? - Se ce la dovessimo bere, meriteremmo di tornare a votare senza una legge elettorale adeguata e senza che il governo abbia potuto dare altra prova di sè che un  oneroso risanamento.Vedremo in senato cosa capiterà.

Non sono stata a riepilogare gli eventi ,lo hanno già fatto brillantemente Eugenio Scalfari su Repubblica e Furio Colombo sull'Unità.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (25)(popup) | commenti (25)
sabato, 02 giugno 2007
19:44

Die Autonomen

Rostock

Poichè la stampa è molto attiva a mostrare foto di devastazioni a Rostock ,non mi posso esimere dal pubblicare l'immagine di uno spezzone del corteo assai meno belligerante.Il resto è il deja-vu dei soliti ingredienti.C'è il G8,il filo spinato a delimitare la zona rossa e i black block a guastare la festa.Dunque arresti :

Rostock

e violenze a piacere...

Rockstock4

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 24 maggio 2007
23:55

Da che pulpito

Montezemolo

Anche Luca di Montezemolo denuncia gli sprechi e l'enormità dei costi della politica con i toni e la determinazione dell'imminente discesa in campo (dicono).Anch'egli  recita il mantra : è scandalizzato per i funerali in Veneto,evoca il 1992 e auspica il premierato forte.Basta critiche all'Impresa, virtuosa,coraggiosa e intraprendente, le mirabolanti gesta della quale,hanno migliorato la vita dei cittadini senza gravare sulle loro tasche nemmeno di un centesimo.Come pure  insegnano vicende quali Cirio Parmalat e Telecom. (sobrio e pregevole, il bracciale rigido a torchon)

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)
venerdì, 13 aprile 2007
08:24

Politiche inclusive

via sarpi

Prima ancora di domandarci quale mai possa essere l'ipotesi di reato contestata a questo cittadino asiatico ( Complotto?Adunata sediziosa?Banda Armata?Resistenza?) che lo rende tanto pericoloso agli occhi dei tutori dell'ordine pubblico,da essere costretto a sdraiarsi per terra mentre viene ammanettato, qualche considerazione sul modo tutto milanese d'intendere l'immigrazione,la toponomastica e le Invasioni Barbariche:Insomma se la cavalleria araba è accampata a via Jenner in attesa dell'istituzione del Califfato Mondiale,il Gran Mogol ha stabilito la sua corte in via Sarpi.Presto saremo tutti chiamati a rendere conto agli uni e agli altri delle nostre malefatte.Questo è quantomeno lo spirito con il quale il Comune di Milano,luogo privilegiato della Programmazione e dell'Ordine ha inteso favorire le concentrazioni di attività ed abitazioni in determinate zone della città.Fallimentari ed analoghe esperienze in molte parti d'Europa non sono bastate agli amministratori della città che evidentemente pensano che l'istituzione di alcuni Ghetti, se non favorisce  politiche inclusive, quantomeno facilita l'individuazione del Nemico.Son tecniche militari e come ognuno sa,  pressocchè inservibili  all'arte del buon governo di una città multiculturale Eccoci qui : il sindaco Moratti ha già chiesto,fiaccola alla mano e Capo dell'Opposizione al suo fianco ,l'invio di nuove truppe a presidiare la città.Magari qualcuno mormora che prima ancora di schierare gli eserciti ,la Generalessa farebbe bene a ispezionare le retrovie, quelle in cui vigili compiacenti e funzionari comunali scellerati si sarebbero dati un discreto dafare contribuendo così,al fiorire selvaggio sregolato e irrazionale di attività.Ma sono i soliti maligni, quelli che pensano che un così forte spiegamento di attività commerciali vada concertato e regolato facendo accomodare intorno ai tavoli operativi , i consoli , le camere di commercio,le asl,le associazioni,i vigili...Che fissazione hanno costoro con questa storia del dialogo e che perdite di tempo ...perchè preoccuparsi tanto quando si può tranquillamente affidare la consegna delle multe ai battaglioni, chiedendo è ovvio,l'invio di rinforzi allo Stato.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 19 marzo 2007
03:20

Basso Impero

Mi piacciono molto i nostalgici quando elogiano il tempo andato.In questi giorni, esponenti della categoria,nella foga del rimpianto, hanno finanche  dichiarato e scritto che gli scandali non sono più quelli di una volta e che quelli che si consumavano durante il Secondo Impero in Francia, erano cento volte meglio di quelli che toccano a noi.Insomma bei tempi quelli in cui una ragazza che volesse intraprendere una carriera di grande horizontale bastava si facesse chaperonner da un'anziana duchessa che parlava dieci lingue,suonava il pianoforte  ed era stata a letto, minimo con Metternich.Invece a me pare che a conti fatti, le petite horizontale d'aujourd'hui se la cavino egualmente e che al cospetto della buriana mediatico-giudiziaria tengano botta  con più dignità e fair play  dei loro presunti lenoni o amici o diffamatori.Abbottonata la camicetta, sfilano davanti alle telecamere o alle penne spianate, rilasciando dichiarazioni senza teorizzare,lamentarsi o gridare alla congiura internazionale e mentre volano gli stracci o meglio,la merda inserita nel ventilatore si spande ,riescono persino ad essere signorili  non rivelando il nome del proprietario dello Yacht della Villa o della Suite di cui si suppone siano state ospiti.Perchè,sia chiaro, di queste giovani belle e desiderabili si sa tutto,dall'abitudine intima all' eventuale tariffa  ma dei loro  accompagnatori ricchi e potenti , mai niente.Un ultimo elogio alla moglie del Ricattatore, non solo per essersi defilata per tempo dal consorte , previa gragnuola d'insulti, come da intercettazione telefonica regolarmente pubblicata ma soprattutto per aver fatto disporre,vista la mala parata, il sequestro del secondo milioncino di euro (il primo, all'atto della separazione).E' possibile che alla fine di tutta questa storia,l'unica che riesca davvero a fargliela pagare a quel bell'arnese di marito,sia lei.Ogni ragazza è seduta sulla sua fortuna,può essere vero,mentre è certo che va meglio, se accanto,le siede un buon avvocato.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, 05 febbraio 2007
14:28

Rischio d'Impresa

Se lo spettacolo deve come da più parti si sostiene,continuare, non è certo perchè non bisogna cedere ai violenti o perchè non si vogliono privare incolpevoli appassionati del loro sport preferito.Il vero motivo sono quei 500 milioni di euro di perdita già calcolati dagli esperti e che rappresentano il paletto ricattatorio che ogni volta viene opposto alla realizzazione di qualunque tipo di riforma.La coazione a ripetere dunque, è arrivata al suo momento clou.Dopo la sequenza : Dramma - Esecrazione-Denunzia - Proposte, dovrebbe esserci il passaggio che riguarda l'Intervento Concreto, quello che non si può mai realizzare perchè "penalizzerebbe le Società" e ovviamente il Sistema Italia .Stamane apprendiamo dalla stampa che Matarrese si sente come la Fiat, quella che per mettere a punto il proprio risanamento non si è fermata nemmeno un giorno.Se è così che stanno le cose,se il calcio cioè ha,come sostiene il presidente della FIGC, dignità d'Impresa, che allora se ne assuma i Rischi, a partire da quegli interventi in Sicurezza tanto disattesi dalle società  e  in assenza dei quali, gl'Imprenditori verrebbero normalmente sanzionati.Fermare il calcio non sarà il rimedio ma chi vive la pausa come una punizione, porta su di sè il peso della cattiva coscienza.Serve tempo per scrivere le regole,acquisire assunzioni di responsabilità e impegni per il futuro.Se tutto ciò decreti o meno una vittoria per gli ultras, è una faccenda che si potrà vedere solo dopo.Intanto gli stadi restano chiusi.Il Sistema Italia se ne avvanteggerà senz'altro.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, 04 febbraio 2007
03:26

I guerrieri della notte

Il piatto  forte del programma è l'ultras catanese con  il cappuccio della felpa d'ordinanza calato fino coprire  mezzo volto .La camera lo inquadra prima di tre quarti poi di spalle, ne protegge l'anonimato. Di fronte, un inviato che per incoraggiarne invece le rivelazioni, ammicca,insinua,a tratti finanche sorride,poco ci manca che non gli dia di gomito.Nel corso dell'intervista l'incappucciato avrà modo di esprimersi liberamente, con il linguaggio tipico da malavita organizzata,racconterà a modo suo la dinamica dei fatti ,dirà fatalisticamente "capita", commentando l'accaduto (che poi è un omicidio) approfitterà per condannare comunque  il comportamento delle forze dell'ordine in tali circostanze e imbeccato dal giornalista, definirà "codice d'onore" la rete di complicità con la quale i teppisti da stadio si offrono l'un l'altro sostegno e copertura attraverso il silenzio (che poi sarebbe Favoreggiamento).Il "servizio" è all'interno di un contenitore sportivo più vasto,che comprende un dibattito  in studio ed è stato intitolato dagli autori " I Guerrieri della notte" .Quando, finita l'intervista,il magistrato titolare dell'inchiesta chiamerà al telefono il Conduttore   per indignarsi, gli verrà opposta la solita cavatina risentita sulla libertà d'informazione.In un programma dove con tutta la retorica del caso, si sono messi sul piatto i Valori dello Sport (ma si è contrari a sospendere il campionato) e si cantilena di far "tornare le famiglie allo stadio" ci si sarebbe aspettato una modalità più sobria,un cenno di disapprovazione,il bel gesto di rinunzia al Sensazionale, al pezzo di "colore" e ciò, già che si parla d'Informazione, a tutto vantaggio della Concretezza o quantomeno di un racconto coerente. Finchè i messaggi saranno così contraddittori, sarà inutile pensare a misure eccezionali,a porte chiuse e a divieti di trasferta.Inutile investire energie per governare un fenomeno che poi viene spettacolarizzato e in qualche maniera proposto all'attenzione dei telespettatori con toni epici e compiaciuti.Mentre scorrevano i titoli di coda sul dibattito che ancora spaziava dal calcio inglese,alle leggi speciali, alla proposizione di valori positivi, l'unica voce "stonata" è risultata essere quella del magistrato.E probabilmente lo era.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (10)(popup) | commenti (10)
lunedì, 29 gennaio 2007
15:30

Modernariato

Francesco Cossiga s'era già portato avanti con il lavoro inaugurando,lo scorso anno una mostra fotografica curata dalla figlia Annamaria e intitolata "Kossiga Boia" con tanto di doppie S runiche come da mostrine Schutz-Staffeln d'ordinanza, la variegatura ortografica,va da sè, stava ad indicare le maniere spicce del ministro dell'interno e delle di lui truppe.In quell'occasione i visitatori poterono ammirare una rassegna di immagini che nell'intenzione dei curatori doveva raccontare gli "anni di piombo".Narratori principali : i muri delle città  invasi da scritte infamanti.Protagonista assoluto, lui, via via denominato "della galera" "boia" "assassino" e anche "scemo".Ma a parte la sfilza un po' monocorde dell' outing popolare su parete, quel che strabiliava , erano le dichiarazioni rilasciate a margine della mostra di cui è sempre andato piuttosto fiero, manco su quei muri ci fossero benedizioni e non auspici catastrofici e riferimenti a mammà:  Certo, rivedere e rileggere slogan e scritti, di cui alcuni contenenti spietate accuse per vite stroncate e sangue versato, desta una qualche impressione di dura realtà e di quasi fantastica realtà: la realtà di anni di piombo - e spessissimo non in senso metaforico! - e la fantastica realtà di un qualcosa che quasi mi sembra non potesse appartenermi. E l’origine di questi miei contrastanti sentimenti è nel fatto che io ho conosciuto, frequentato o mangiato alla stessa mensa con chi in quegli anni scriveva frasi come: “Cossiga assassino!” - anche credendoci! Certo, queste scritte mi impressionano più oggi che in quei tempi, in cui il gelo di tante morti e di bruto dolore mi faceva da corazza e, sentimento terribile, mi aveva privato del senso della paura, non perché, io ministro dell’interno “assassino e mandante d’assassini”, come scritto in un manifesto confezionato come un mortuario, paura non avessi, ma perché ero tanto immerso in essa da essere come cristallizzato […].Se lo dice lui...Tuttavia adesso che su iniziativa di diversi giornali e reti televisive, sembra indifferibile l'avvio di un dibattito sul 1977, nel trentennale dei numerosi (e controversi) accadimenti da cui furono segnati, quello e gli anni a venire,tutto è più chiaro e Cossiga può ritagliarsi uno spazio nelle celebrazioni , rilasciando interviste rispetto alle quali fingiamo di sorprenderci quel tanto che basta a non sembrare del tutto fessi.Riferisce il Manifesto di ieri 29 gennaio, che il presidente emerito ha detto di sapere insieme ad altri quattro, chi sparò a Giorgiana Masi, ma non c'illudiamo : noi non lo sapremo mai, nemmeno se un magistrato di buona volontà volesse, rammentandosi che il reato di omicidio non conosce prescrizione,convocarlo e chiedergliene chessò..magari.. conto.Non  è chiaro se questa rivelazione segna la fine della fandonia secondo la quale Giorgiana fu vittima di Smith and Wesson "amica" ma tant'è,i lo scioglimento dei misteri non finisce qui : "Quando ci accorgemmo che i sovversivi facevano presa sugli operai cominciammo a chiamarli criminali".Questa operazione che Cossiga chiama Manipolazione del Linguaggio fu condotta ,a suo dire, insieme a Pecchioli (che essendo morto non può replicare) E ancora " La disposizione che avevo dato alla polizia era : se sono operai giratevi dall'altra parte,se sono studenti picchiate forte e giusto" Che altarini eh?Chi l'avrebbe mai detto che trent'anni dopo, la conclusione dell'ex ministro fosse che criminalizzare un 'intera area politica spinse parecchi verso la lotta armata.Che acume.Adesso che sappiamo, possiamo in tutta tranquillità mandare le nostre foto d'epoca a Repubblica che ne ha promosso la raccolta per il dossier celebrativo.Io ho già pronta la mia :

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 15 gennaio 2007
18:19

La polonaise (il voyeurismo come lo conosciamo noi)

Cos'avesse di diverso il bukkake americano da quello giapponese non ci fu dato sapere,poichè nella fretta di distruggere le prove, ripulimmo la scena del crimine da ogni traccia del passaggio dell'anonimo  polacco ancorchè distributore di commenti in calce ad un post marassiano su Erba e l'informazione (buona, cattiva,  negata, scioperata, etc).Una squadernata Off Topic di inequivocabili  links il più innocente dei quali recitava bollente indescrivibile madre.Pensando che il bukkake attiene al genere prestazione umiliante, a me è venuta subito in mente  Abu Ghraib.L'america quantomeno c'entra.Ma la perla di quell'elenco rimane secondo me  attraente nonne urinate laddove l'incerta traduzione non lascia intendere se ad essere attraenti siano le nonne o la funzione indicata, liberando così le fantasie più estreme.E se son nonne vuol dire che stavolta butta male per le altre.C'è ancora speranza.

L'illustrazione è stata gentilmente (ora non esageriamo) concessa da Riccardo Marais,che ne è anche l'autore, in cambio ha preteso una barca con un numero imprecisato di alberi , due supplì ,quattro zeppole e (la solita) gratitudine eterna

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (194)(popup) | commenti (194)
lunedì, 11 dicembre 2006
05:04

Che mangino brioches

"Che si sposino, i due cittadini, se proprio vogliono le garanzie degli altri... Oppure si abbia il coraggio di promuovere una campagna per l' abrogazione dell' articolo 29 della Costituzione"

Se le risposte della Politica dovessero essere queste, tanto varrebbe chiudere il Parlamento, magari dopo aver intimato alle donne infeconde di adottare un bambino senegalese e a Piergiorgio Welby di assoldare un killer.La carità cristiana della senatrice Binetti è tutta lì : gioire per il risultato ottenuto e cioè per aver impedito che si estendesse l' emendamento alla Finanziaria sulle successioni anche alle convivenze e suggerire ai reprobi le vie brevi.E poco importa se Mario & Ugo, anche volendo, non potrebbero comunque perfezionare il vincolo o se la gran felicità esternata al Corriere della sera scaturisca da una vittoria ottenuta sulla maggioranza della quale la senatrice stessa fa parte e quindi un minimo di fair play non guasterebbe.Quel che conta davvero è aver difeso la Sacra Famiglia Unita targata articolo 29.Gratta gratta è sempre l'arroganza e la protervia dei bigotti a emergere.E per la senatrice Binetti non si è dovuto nemmeno grattare troppo.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (138)(popup) | commenti (138)
mercoledì, 22 novembre 2006
18:03

Il padre delle due spose è un capolavoro assoluto

Non si capisce bene perchè in televisione può andare in onda di tutto, anche l'avvocato Taormina e persino il Procuratore della Repubblica Simonetta Matone che mentre chiede l'inasprimento delle pene per qualsiasi reato,si assesta lo jabot maculato della blusa ( ma pagatele uno stilista) o allarga l'orlo sghembo della gonna sul sofà e invece  un onesto prodotto come "Il padre delle spose" deve suscitare l'ira funesta di mezzo parlamento e dell'Osservatore Romano che tramite il suo critico televisivo, fa sapere che la fiction è un 'immonda polpetta,finta popolare, con un happy end improponibile.Il problema ovviamente non sta nel film che poteva anche essere diretto da Rossellini redivivo,non avrebbe avuto trattamento migliore ne' dall'Osservatore Romano ne' dal seguito di moralisti parlamentari o meno.Il punto è nell'argomento,i matrimoni tra omosessuali che non vanno giù alla curia, alla destra e a notevoli pezzi del centro sinistra.Invece con molta semplicità e naturalezza  andrebbe detto che lo Stato non dovrebbe mettere il naso nei sentimenti delle persone e nella  loro legittima aspirarazione al riconoscimento ufficiale di un amore che al di là di discorsi pur sacrosanti di reversibilità,eredità e quant'altro comporta il poter vivere l'affettività alla luce del sole,come tutti.E oltre..apriamo la possibilità agli omosessuali di allevare figli propri,regolamentiamo anche questo settore,prima che ognuno provveda al solito,per conto proprio o con l'inseminazione o con le adozioni in paesi esteri.Prima cioè che i nascituri o gli adottandi si ritrovino titolari di situazioni pasticciate.Il Primo Canone diceva che Dio creò l'uomo e la donna e che in qualche maniera i sessi erano due e le combinazioni possibili una sola.Ora non è più così e il legislatore qualunque siano le proprie impostazioni,non può ignorarlo.Quanto ai ruoli necessari alla crescita di un bambino,visto il buon esito dell'educazione impartita dalle mamme e dei papà perfettamente etero,c'è di che aspettarsi soluzioni migliori da altri ruoli,altre famiglie,altri insiemi altre impostazioni.Per questo ma soprattutto per  aver proposto i temi delle unioni omosessuali con naturalezza e per aver stigmatizzato il pregiudizio,"il padre delle spose" è un film da Oscar.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
lunedì, 06 novembre 2006
12:03

رولا جبريل (colpisce ancora)

Rula JebrealSarà per le numerose forzature (il femminile che proprio non va ,la metafora eccessiva e tortuosa) ma il sostantivo "gnocca",è proprio brutto.Anzi fa schifo.E pazienza se qualche gentile signora se ne compiace,si vede che non ha mai conosciuto esseri umani di genere maschile garbati ed in grado di rivolgere apprezzamenti più eleganti,ovvero che è lei stessa talmente poco dotata che qualsiasi "complimento" va bene.Rula Jebreal invece è una bellissima creatura ma questo passa in sott'ordine di fronte alla sua non comune (per i giornalisti di casa nostra) competenza in materia,per esempio, di politica internazionale.Inoltre Rula ha la rara capacità di affrontare le interviste ponendo lievemente a disagio l'interlocutore.Il che mi sembra un buon modo, seppur in controtendenza rispetto agli yes men cui siamo abituati e che favoriscono l'autocelebrazione del potente di turno, attraverso domande assolutamente imbecilli sul bacio della buonanotte ai bambini o sui regali di compleanno alla consorte.Ma chi dei presenti all'ultima trasmissione  di "Anno Zero" può aver definito Rula Jebreal "gnocca senza testa"?Assolutamente chiunque.Dagli ospiti al conduttore al pubblico al cameramen al regista, ognuno di loro potrebbe vantare "buoni motivi" per avercela con lei.Bella ma professionale,capace ma elegante,preparata eppure così poco compiacente.Se almeno ammiccasse un po',se ci rassicurasse con un lieve sovrappeso,se indossasse almeno un colore sbagliato se non portasse la propria bellezza con tanto sfacciata arroganza,se si facesse da parte al cospetto dei colleghi,se non insistesse con domande imbarazzant,i se infine tacesse quando gl'intervistati con quell'aria di sufficienza le fanno notare che non gradiscono essere messi all'angoletto da una signora...Il punto è proprio questo : Rula non si riesce a collocare in nessun Immaginario,qualunque canone le va stretto ed è questo che infastidisce e che proprio non le si vuol perdonare."Gnocca senza testa", non può in nessuna maniera essere considerato un apprezzamento ma sia per Rula il segnale evidente,del risentimento maschile,della competizione mal riuscita,dell'impossibilità di ridurre un essere umano di genere femminile a sè,alle proprie regole,al proprio sistema di valori del cavolo.E in qualche modo,se le fosse possibile, superi l'amarezza, consapevole, nonostante tutto, di avercela fatta.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
domenica, 05 novembre 2006
15:02

Contro il cattivo lavoro

Fossi stata in loro, avrei perso pochissimo tempo a scandagliare la natura di lotta e/o di governo della manifestazione di ieri a Roma contro il precariato.Se qualcuno ha qualcosa da dire, da rivendicare, o da criticare, lo faccia e se l'unica visibilità che gli è consentita è la piazza,la utilizzi e non importa se le redini del  Paese le ha in mano un governo "amico",meglio un po' di schizofrenia data da sottosegretari sparsi qua e là per il corteo, che il consolidarsi della pessima idea di una democrazia solo delegata alla politica,un voto ogni tanto,se vincono i nostri ci si mette tranquilli,se vincono quegli "altri", tutti a presidiare le piazze.Sbaglia chi interpreta la protesta dei precari come un problema e non come una risorsa.Sbaglia ancora di più chi pensa che nel conflitto sociale democraticamente espresso, non ci sia il motore del cambiamento.Tanto più se il precariato è un dramma della modernità, a maggior ragione se rappresenta una posizione occupazionale che riflette una condizione esistenziale,il governo di centrosinistra ha il dovere di tradurre i suoi Valori in politica attraverso una serie di provvedimenti,prima tra tutte, una seria revisione della Legge 30 che lungi dall'introdurre flessibilità, è oggi utilizzata per generare cattivo lavoro e pessima produzione ( o pessimi servizi ),in secondo luogo  varando una seria riforma degli ammortizzatori sociali perchè se è vero che il sogno del "posto fisso" è inattuale, è altrettanto vero che bisogna garantire una continuità al reddito.C'è poco da essere riformisti scandalizzati o radicali presi da furore ideologico:mettere mano al "cattivo lavoro" è un obbligo di civiltà e una premessa di futuro sviluppo di questo Paese.Un' opportunità per questo governo.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
lunedì, 25 settembre 2006
21:38

Lo scortato di Dio

Magdi Allam, quello che, siccome il capo di Hamas in persona, gli telefona di notte,va in giro con la scorta, è molto risentito per il modo con il quale Benedetto XVI gestisce i suoi incontri interreligiosi , così dopo aver esaminato sull'avvenire del 24 settembre 2006 la composizione del parterre relativo all' Udienza papale

Sono 22 i diplomatici dei Paesi a maggioranza musulmana che prenderanno parte all'udienza di oggi con Benedetto XVI. Ci saranno poi 16 membri della Consulta
islamica in Italia e 3 rappresentanti del Centro islamico culturale in Italia e della Lega musulmana mondiale invitati dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.
Fra i Paesi rappresentati oggi all'incontro con il Pontefice anche il Pakistan, l'Indonesia, la Turchia, l'Iran e l'Iraq.

si dichiara insoddisfatto e dalle colonne del Corriere della sera pone a un Benedetto XVI, che mi piace immaginare tutt'orecchi, una serie di questioni fondamentali in ordine alla rappresentanza,all'immagine e alla gestione mediatica dell'evento.Tutte faccende che il romano pontefice ignora, compreso com'è della sua missione pastorale,infatti il Vaticano che da che mondo è mondo impartisce lezioni  su come si gestisce una relazione diplomatica , un impero economico ,una rete di banche, per finire a come s'imbastisce lo spettacolo dell' agonia di un papa in diretta televisiva planetaria , che c'entra con Benedetto XVI? Ma Allam non demorde e attacca la solita tiritera dell'Islam senza figura religiosa unica che possa far da contrappeso a Benedetto XVI,dell'islam teocratico,dei diplomatici che non rappresentano gli ayatollah e degli ayatollah che non rappresentano i presidenti e  dei re che non sono rappresentati dalle corti islamiche, tant'è che alla fine di tutta questa analisi dell'ognun per sè, la sensazione di inutilità dell'iniziativa del pontefice (anzi di qualunque iniziativa) prevale insieme a quella di Barbarie Assoluta di un mondo che, a sentire  Allam,non potresti mai convocare a nessuna udienza,tavolo o trattativa, senza dimenticartene almeno la metà  causa  un misterioso moltiplicarsi di attribuzioni geopolicoreligiose in costante evoluzione.Come possa avvenire tutto ciò, non è dato sapere,lo sa Allam e tanto basta.Meno male che il  discorso  di Benedetto XVI, tenuto oggi, religioso e insieme politico nel senso migliore del termine, è andato in tutt'altra direzione, toccando temi unificanti cari cioè alle tribù come ai grattacieli:una bella risposta alle analisi svilenti e catastrofiche di Allam che riducono il rapporto tra culture ad una selezione di interlocutori e ad una provinciale  rivendicazione dell'orgoglio cristiano "Come italiano, musulmano laico di civiltà occidentale, considero una sconfitta il fatto stesso che oggi, per la terza volta, il Papa si senta in dovere di spiegare che non intendeva offendere l'islam, quando ha esercitato il legittimo diritto alla libertà d'espressione. Ma sarebbe una catastrofe se, in cambio del loro «perdono », venissero legittimati quali interlocutori della Chiesa in veste di «rappresentanti dell'islam», dei governi e delle organizzazioni che predicano e praticano il terrorismo, che mirano alla distruzione di Israele e all'annientamento della civiltà occidentale. Che nessuno si faccia illusioni: costoro si considereranno pienamente soddisfatti soltanto quando il Papa e i cristiani si convertiranno all'islam.

dal Corriere della sera del 25 settembre

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
lunedì, 25 settembre 2006
03:38

Belli e morti

Il generalissimo Francisco Franco e Leonida Bresnev,si sa, sono sopravvissuti a se stessi, al di là di ogni decenza .Belli e morti, continuavano a essere mostrati nei telegiornali come se fossero ancora vivi onde evitare scompensi nelle masse e favorire elaborati avvicendamenti.Tant'è che ne per l'uno, ne' per l'altro, si conoscerà mai la data effettiva del decesso, ma l'uno e l'altro,almeno quanto a prolungamenti virtuali dell'esistenza , sono destinati a scivolare nel dimenticatoio, oscurati dalla interminabile agonia di Osama Bin Laden.Ieri fuga di notizie con palleggio da spionaggio francese ai servizi segreti sauditi che lo davano per spacciato, ma mentre Chirac ordinava prevedibilmente un'inchiesta, Vladimir Putin ,lui si che se ne intende,spegneva gli entusiasmi paventando possibili manipolazioni, "Ogni fuga di notizie è mirata" ha dichiarato.Queste informazioni in realtà, rivelavano l'esistenza in vita di Bin Laden fino a un mese fa, in aperta contraddizione con la leggenda che lo voleva morto,  già da anni per un'insufficienza renale che la latitanza e l' impossibilità di sottoporsi a dialisi,avevano impedito di curare.In realtà Bin Laden, dead or alive, occupa lo spazio virtuale continuando ad arringare le masse in video sulla cui veridicità, nell'epoca del ritocco digitale,è impossibile scommettere.E in questo spazio continuerà a predicare la Guerra Santa, ben oltre la riduzione delle sue ossa  in polvere e con la benedizione di Dick Cheney che ci ha promesso una guerra dei 50 anni contro il terrorismo.In questo ambito di moltiplicazione esistenziale,  s'inscrivono tutte le biografie, le congetture,le interpretazioni,lo studio del colore dei turbanti di Al Zawahiri ,le carte geografiche sulle possibili dislocazioni di grotte e spelonche ,le rielaborazioni di foto segnaletiche dell' uomo, che quanto a terrorizzare ,se la batte col feroce Saladino e che è divenuto, grazie ad un battage pubblicitario non sempre autiprodotto, più famoso della Coca Cola..I maligni sostengono che in realtà l'Asse del Bene ha assoluto  bisogno del Nemico  per  realizzare il suo piano cinquantennale,dunque pochissimi hanno un vero interesse a celebrare le esequie di Bin Laden e  Osama, dalle mille vite ,c'è da esserne certi, non deluderà.

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
mercoledì, 30 agosto 2006
14:16

Convocazione

Il blogger oscurato è di nuovo on line,non una parola sull'accaduto (ovviamente),pertanto l'Esegeta Ufficiale  e la Prima Commentatrice sono pregate di mettersi al lavoro prima che arrivi il prossimo aggiornamento ( in caso negativo, si potrà concludere che trattasi del solito tipo che non porta mai a termine quel che comincia...non sarebbe poco come segnale di speranza)

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
domenica, 27 agosto 2006
18:00

New Entry

Suvvia non siate timidi  e andate a commentare il blog di questo nuovo acquisto.
Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
domenica, 27 agosto 2006
17:40

Un complotto probabilmente

Spiacente ma al posto del  blog del neofita Mamhoud Amahdinejead ora c'è un proclama incomprensibile Si potrebbe ipotizzare il solito  complotto demoplutoetcetc ...ma poi c'è uno slogan a favore del nucleare l'unica cosa intellegibile di tutto il comunicato...il mistero s'infittisce .

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti
lunedì, 10 luglio 2006
10:00

Triste solitario y final

Zinedine Zidane

Scritto da sedlex in: string of pearls
commenti: commenti (popup) | commenti