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Fede pigliatutto

Quello di Federica non è stato precisamente un tragitto da favola bella in cui l' happy end è parte integrante della trama, ma una corsa a ostacoli - anche se la specialità è un'altra - in cui trionfi e sconfitte si sono alternati con cadenza estenuante.
Forse una norma nello schema generale delle cose, salvo che a sedici anni - tanti ne aveva quando ha cominciato con le gare importanti - l'andamento discontinuo di prestazioni cui si sono investiti tempo, energie ed aspettative, può diventare un handicap dagli esiti disastrosi. Lei però - e questa probabilmente è la chiave della sua forza - ha subito capito che il suo problema era nella testa e con disinvoltura racconta di essersi avvalsa di un sostegno psicologico. Un' esperienza non lieve da aggiungere alla fatica dell'allenamento e a quella di crescere.
Tralascio ogni retorica sull'esempio che Fede può incarnare in epoca di scorciatoie per ottenere il successo, la sua storia parla chiaro e non c'è bisogno di aggiungere altro. Val la pena, tuttavia, di festeggiare Federica Pellegrini per il suo bel risultato, esito di un efficace e faticoso combinato di intelligenza, impegno ed ambizione. Merita tutto perchè ha dato tutto. Ha ragione sua madre.

Federica Pellegrini oro e record mondiali nei 400 stile libero. Prima donna a scendere sotto i quattro minuti.Le foto sono prese dal Corriere della Sera.
















La 

Si può essere o meno d'accordo con la politica del Governo ma non si può negare che, dopo una settimana dominata da discussioni sui nuovi modi della comunicazione politica,l'apparizione di Romano Prodi in televisione, ci abbia riconciliato con il valore della Parola intesa come strumento per produrre dialogo,e non come oggetto contundente da scaraventare addosso agli intelocutori.Adottare un registro improntato più che alla semplice pacatezza, a quella civiltà che s'incarica delle argomentazioni dell'altro senza dovere per questo rinunziare ad un linguaggio dirimente,rappresentano una fatica che importa un retroterra culturale e politico che a Romano Prodi non fa davvero difetto,impresa resa ancor più difficile in una televisione in cui fa più sensazione il costo della buvette che l'aver riportato a livelli accettabili ,il disavanzo primario.Sarà anche letargico, poco incline agli effettacci dell'arte oratoria o a quella d'indovinare la cravatta, il Presidente, ma è di tutta evidenza che al Fare Politico servono rigore,diligenza,chiarezza e coraggio, non le definizioni rifritte o le denunce strillate ma l'indicazione dei percorsi con i quali procedere al superamento degli ostacoli.Lì si determina la Differenza e in tal caso, il linguaggio attraverso il quale ci si esprime, non è mai neutro. Romano Prodi ci ha trasmesso un po' di chiarezza sugli orientamenti del Governo, senza creare aspettative con annunci trionfali (che pure gli sono stati vivamente richiesti) e riuscendo a parlare di risultati raggiunti.Che non sono pochi ne' di poco conto.Anche se per sua stessa amissione, molto rimane ancora da fare. Stamattina invece, leggo che gli si imputa di appartenere ad una classe politica tutta chiacchiere e televisione.Può darsi. Ma visto che le nuovissime invettive invitano a scegliere con quali chiacchiere stare,io non ho dubbi : sto con quelle di Prodi.
Mentre in Parlamento procede ( a rilento ) il dibattito sul Testamento Biologico,il Tribunale di Roma ha prosciolto Mario Riccio il medico che interruppe la ventilazione meccanica a Piergiorgio Welby, una sentenza in linea con l'articolo 32 della Costituzione sul diritto del malato al rifiuto della cura ma soprattutto che fuga ogni dubbio sul capo d'imputazione coatto - Omicidio del consenziente - per il quale Riccio era stato rinviato a giudizio. Si sancisce così che il rifiuto della cura riguarda tutte le terapie comprese quelle definite salva-vita .Il medico dunque ha agito secondo il proprio dovere attuando un diritto del paziente.Se solo si pensa al clima arroventato da polemiche che seguì la decisione di Welby di porre fine alle proprie sofferenze,non c'è che compiacersi di questa sentenza che consentirà a molti cittadini di comportarsi di conseguenza, consapevoli di essere protetti dalla Costituzione.Adesso basta con questa tortura.Sono le ultime parole di Giovanni Nuvoli che è spirato ieri e al quale è stato impedito dai carabinieri ,il 10 luglio scorso,di attuare la stessa procedura di Welby.Vittima della violenza di una Stato ottuso,ha rivendicato il suo diritto,lasciandosi morire di fame e di sete, tra sofferenze che possiamo solo immaginare.
Bene ha fatto Walter Veltroni a sfidare le facili ironie della vigilia parlando di Visioni . Delineare una visione del mondo attraverso la ricognizione attenta della politica nazionale, tessendo la trama tra pensiero e realtà, tra idee e quotidianeità, tra teoria e prassi , ha impresso al discorso di Torino il marchio dell'intellegibilità politica.Di qui probabilmente l'accusa di banalità,quando le Idee diventano Progetto sembra che perdano di allure.Acqua Aria Terra coniugate alle conquiste scientifiche per preservarne l'integrità,appaiono tematiche meno suggestive.Così, quando alla frantumazione del pensiero che produce altre frantumazioni,Veltroni oppone un sistema interdisciplinare di modalità connesse - non si può ragionare di pensioni senza pensare ai giovani e alla precarietà - ecco rispuntare l'accusa di ecumenismo poichè non è l'ideologia più a sostenere il governo dei processi ma un articolato sistema di Valori ,di Principi e di Conoscenze.La novità di Veltroni non consiste solo nel progettare il Futuro ma nell'offerta di un metodo - la Sintesi - da opporre alla disgregante contrapposizione di integralismi improntati alle Categorie del Novecento,desuete,fuorvianti,fallimentari.Un metodo che del Futuro è la chiave.Qui il
Fissate le regole delle Primarie dell'erigendo Partito Democratico - tra le quali l' elezione diretta del leader - I Democratici di Sinistra calano l'Asso Veltroni, opzione che immediatamente si aggiudica entusiasmi un po' dappertutto , casa Margherita compresa (buon segno) accompagnati da rinunzie a candidarsi di vario calibro (meno).Invocata da mesi e da più parti, la candidatura forte, ora ci si preoccupa del determinismo e del plebiscito,problemi democratici,indiscutibilmente.Decidiamoci però.Walter Veltroni , in un Paese che al più esprime il duce o il capo, mai il leader, è una buona idea.Garantirebbe soprattutto quella laicità di cui c'è urgente bisogno, vuoi per la risoluzione di temi specifici ( dico,testamento biologico etc )vuoi per il modo d'intendere la politica e le alleanze improntato ad una costante ricerca di dialogo e armonia.Un metodo che a Roma ha pagato.
Alla vigilia del 25 aprile il Governo approva un disegno di legge delega sull'immigrazione che porterà alla cancellazione della Bossi Fini. Il provvedimento a cura dei Ministri Amato e Ferrero,vede il ritorno di saggezza e buon senso in materia di programmazione dei flussi e acquisizione di permessi di soggiorno , rende più trasparenti i canali legali, l’incontro tra domanda e offerta, con diritti e servizi che favoriscono l’inclusione sociale. Saranno inoltre chiusi i CPT di Ragusa Brindisi e Crotone. Mentre saranno approfondite le condizioni di altre strutture di permanenza temporanea degli immigrati: in particolare, quelle di Torino, Bologna, Modena e Gradisca d'Isonzo (Gorizia). Attività che potrebbero concludersi con eventuali altre soppressioni o riqualificazioni delle strutture stesse. Una legge questa più umana, civile, e moderna che di sicuro contrasterà il fenomeno dell'immigrazione clandestina.Tramontano definitivamente,si spera,numerose storture contenute nella Bossi Fini non ultima una visione dell 'immigrato come potenziale nemico, con pericolosità propria. e pertanto destinatario di un diritto criminale apposito.








